Balneabilità fantasiosa? Con il tavolo di lavoro non è più possibile in Abruzzo

Una classificazione delle acque balneabili fantasticando sui dati dell’Agenzia regionale per la tutela ambientale (Arta) non sarà più possibile. Resta la stranezza di rinominare la vecchia via Balilla in via Leopardi a Pescara, per ripartire da zero con le analsi e dare un’altra possibilità ad un tratto, scarso, non attraverso l’installazione di depuratori, ma semplicemente cambiando nome all’area. Sembra dunque che le cose miglioreranno e che non sarà possibile interpretare i dati Arta a fantasia, a prometterlo è il Movimento 5 stelle che ha annunciato l’insediamento, stamane, del tavolo tecnico regionale per la gestione delle acque di balneazione (delibera  606 del 23.10.2019).
“L’istituzione di un gruppo di lavoro  ad hoc, conferma quanto abbiamo sempre affermato e sono contenta che anche la maggioranza di questo governo regionale abbia compreso la necessità di affrontare un tale argomento in modo specifico e puntuale interviene il consigliere regionale Barbara Stella – Adesso mi auguro che il Tavolo tecnico metta in atto tutte le iniziative affinché non si ripetano le gravi criticità che abbiamo denunciato nella scorsa stagione balneare in relazione alla qualità delle acque della regione Abruzzo, con particolare riferimento al tratto denominato Via Leopardi, sulla costa pescarese –  continua la pentastellata – La delibera dello scorso anno sulla classificazione delle acque di balneazione presentava aspetti d’interpretazione dei dati Arta quanto meno fantasiosi e lo abbiamo dimostrato anche attraverso una interrogazione al Ministero della Salute che, coadiuvato anche dal parere della Commissione europea, confermò le nostre preoccupazioni riguardo la decisione della Giunta di non vietare la balneazione in maniera permanente nel tratto di via Leopardi”. E conclude la consigliera: “Continueremo a tenere alta l’attenzione su questo tema a tutela della salute pubblica e di una delle risorse turistiche che contraddistingue la nostra regione. Il prossimo passo sarà vigilare sulla corretta deliberazione nella classificazione delle acque di balneazione per l’anno 2020. Terremo il fiato sul collo e seguiremo da vicino tutti gli sviluppi sulle attività di questo tavolo tecnico, sperando che vengano sempre messi al centro degli interessi la salute dei cittadini e della nostra costa abruzzese”.