Fondi persi per il Bimillenario, MeetUp: colpa della frammentazione, colpa di tutti

Sui fondi a rischio del Bimillenario ovidiano interviene anche il MeetUp amici di Beppe Grillo Sulmona si appella  all’unità.

Nella riflessione di gruppo, il MeetUp scrive in una nota: “Il problema della politica, per noi, si chiama frammentazione. Perché se è vero che i fondi andranno persi è anche vero che la non unità politica, la non collaborazione, il non affiatamento e la conseguente mancanza di autorevolezza politica di chi governa una città, per forza di cose comportano un deterioramento a livello strutturale di ogni possibile progetto per il futuro. In un ambito in cui nessuno ha veramente potere per governare la città o tutti sono corresponsabili o tutti possono dare la colpa agli altri e magari sperare di cavarne un utile strumentale”.

“É facile oggi, ad esempio, per un Pd qui appena ricostituitosi  come capita molto di frequente, fra divisioni, fuoriuscite, denunce reciproche e tradimenti, assente veramente politico da molto tempo sui molti temi, svegliarsi d’improvviso e rialzare la testa o puntando il dito sul sindaco o difendendo l’inefficacia della sua Pezzopane, quando a palazzo San Francesco ha direttamente (attraverso i suoi interpreti) preso parte al disfacimento delle varie maggioranze per inseguire strategie non politiche ma di interessi personalistici. Per converso, su altri fronti, quelli creati dal nulla e sul nulla da un Gerosolimo, assistiamo a grandi risolutori di problemi che non hanno alle spalle nessuno – aggiunge il circolo locale – Non una squadra, non un’idea, non un potenziale. Pacchetti di voti costruiti su castelli di sabbia che al primo calore si sbriciolano. E senza unità la forza è debole e non è in grado di risolvere nulla. I sistemi burocratici sono talmente complessi che senza una linea compatta, precisa e forte ai limiti della rivoluzione sono impossibili da sbrogliare. E allora il cittadino che vede 5 liste su di un sindaco, o sei gruppi diversi che si uniscono con l’unico scopo, badate, l’unico scopo di racimolare voti, cosa potrà sperare per il futuro? Abbiamo visto quanto accade in Italia, ma il comune di Sulmona non è altro che il ramo di una pianta depotenziata che non fa frutti. Vedere un sindaco arroccato sulla collina con sotto nugoli di orde sparse che nemmeno combattono ma si mischiano fra loro con unico obiettivo la realizzazione dei propri interessi è imbarazzante e offensivo per l’intelligenza dei cittadini”.