Isolato Rifugio Pomilio: Chiusa la Strada al Punto di Soccorso e Niente Spazzaneve

Strada senza manutenzione, meglio chiuderla per la Provincia teatina, peccato che porti al Rifugio Pomilio, isolato proprio nel periodo invernale, delle feste natalizie che fanno gola ai tanti turisti delle vacanze sulla neve. Strada chiusa così ha deciso la Provincia di Chieti senza immaginare che in quell’area è concentrata una rete di antenne  le cui frequenze coprono da Marche alla Puglia. “Passano gli anni, ma la storia non cambia!” è il commento del consigliere regionale Francesco Taglieri (M5s) che la dice lunga sulla questione.

Francesco Taglieri report-age.com 2019
Francesco Taglieri

“L’ordinanza con cui la Provincia di Chieti ha chiuso 3 chilometri di strada provinciale 220 della Maielletta, che da Passolanciano porta al Blockhaus, rappresenta un colpo duro impartito a un’area essenziale per il nostro turismo e per il territorio abruzzese – sottolinea il consigliere regionale pentastellato – È gravissimo vedere che, ancora oggi, l’ente preposto a garantire la sicurezza di un tratto di strada venga meno ai propri doveri e, invece di trovare una soluzione concreta, si limiti a impedirne il transito abbandonando i lavoratori di un rifugio importante come il Pomilio a cui, adesso, è impossibile accedere. La giunta di Centrodestra di Regione Abruzzo resta a guardare, nonostante le tante promesse fatte e non perde mai occasione per parlare di turismo e poi, nei fatti, consente che avvenga una cosa di questa gravità – aggiunge Taglieri – Il presidente della Provincia Mario Pupillo ha firmato un’ordinanza il 31 dicembre con la peggiore delle sorprese per il nuovo anno”. La  scelta del presidente sarebbe legata al fatto che l’ente Parco nazionale della Maiella, che gestiva il tratto prima di riconsegnarlo alla Provincia: “Non avrebbe effettuato i doverosi lavori di manutenzione”. Una spiegazione che sembra assurda anche per il consigliere regionalwe e che “Non regge, dal momento che la Provincia è sempre rimasta soggetto attuatore dei progetti di sviluppo sul tratto e che era comunque un dovere dell’amministrazione controllare l’area, alla luce delle problematiche precedenti – continua Tagieri – Il transito resta vietato ai veicoli di soccorso e ai gestori del rifugio che non possono così offrire un servizio essenziale per la montagna anche alla luce del fatto che il rifugio è punto di ritrovo per il soccorso alpino. L’ordinanza sancisce che non sia previsto il passaggio dello spazzaneve essendo la quota della strada superiore ai 1700 metri. Una precisione millimetrica che, se si tenesse conto della morfologia del territorio e del ruolo che il rifugio è chiamato a svolgere, potrebbe essere più elastica, dato che il tratto oggetto di chiusura è di soli 3 km consentendo a tutti, operatori e turisti, di vivere la stagione invernale con i dovuti servizi”.

“Nonostante le numerose sollecitazioni al Presidente della Provincia, sia da parte nostra che da altri organi politici, la questione rimane bloccata. Non è accettabile che una strada venga chiusa da chi dovrebbe garantirne la sicurezza. Una scelta troppo comoda e che non contempla una presa di responsabilità ed un piano di risoluzione del problema come ci si dovrebbe aspettare da chi governa. Il Rifugio Pomilio rimane isolato come l’area nella quale ci sono ripetitori Tv che servono metà della regione e il cui segnale è ricevuto dalle Marche fino in Puglia. Tutto per una mancanza di cura e di attenzione da chi avrebbe dovuto svolgere i controlli. Tutto questo non è accettabile e ci auguriamo che si giunga presto ad una soluzione idonea al caso – conclde Francesco Taglieri – Noi continueremo a tenere alta l’attenzione”.