Contro i botti di Capodanno e per la sicurezza delle nostre città

Sulmona (Aq). Report-age fa appello agli amministratori locali per garantire al più presto le ordinanze di divieto di accendere petardi, botti e artifici pirotecnici di ogni genere nei luoghi aperti al pubblico e comunque per contenere solo in alcuni spazi, lontani dai centri abitati, azioni di questo genere. #NoAiBotti

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L‘abitudine di festeggiare con petardi e botti, soprattutto a Capodanno, è purtroppo diffusa anche in Abruzzo e spinge a ricordare ai sindaci abruzzesi, massime autorità locali in materia sanitari, di garantire situazioni di tranquillità durante le feste natalizie. Diversi sono gli incidenti causati dall’uso dei fuochi d’artificio in questo periodo dell’anno con mutilazione agli arti che costano a tutta la comunità, in termini di spesa sanitaria e d’invalidità, non solo alle tantissime vittime dei botti. 

Il problema è anche per gli animali. A causa dei fuochi d’artificio, col botto, muoiono circa 5 mila animali ogni anno. Petardi, botti, fuochi d’artificio e deflagrazioni di ogni genere terrorizzano gli animali domestici e disorientano gli uccelli. Questo perché se per l‘udito dell’uomo la percezione – compresa tra le frequenze denominate infrasuoni – risulta intorno ai 15 hertz e per gli ultrasuoni, sopra i 15 mila hertz, cani e gatti hanno facoltà uditive di gran lunga superiori, ad esempio.

Il cane fino a 60 mila hertz mentre il gatto fino a 70 mila hertz. Per gli animali domestici un botto crea stress e spavento al punto da scappare lontano dal rumore insopportabile, finendo spesso vittime della strada e provocando incidenti  stradali perché poco visibili al buio.

Note. A Sulmona, in provincia dell’Aquila, occorre soprattutto prestare attenzione, normalmente, se si guida sulla strada, non solo per le buche, ma perché il solo problema risolto, in questo trentennio, il randagismo, si sta riproponendo in versione drammatica in tutta la valle.

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Studente operato a una mano, con mutilazione permenente 18.12.2015

 

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