Tartarughe marine, centri di recupero a confronto a Città Sant’Angelo

Sabato prossimo al teatro comunale di Città Sant’Angelo (Pe) è in programma la XIII edizione del convegno nazionale del Centro studi cetacei, giornata che vedrà coinvolti i centri di recupero tartarughe marine (Crtm) presenti sulle coste adriatiche italiane.

Un summit sui cetacei per studenti, appassionati e interessati alla tutela delle tartarughe marine rese vulnerabili dalle continue interazioni delle attività umane che invadono il loro ambiente. Occasione unica per raccontare esperienze e confrontarsi anche in relazione all’applicazione delle Linee guida per il recupero, soccorso, affidamento e gestione delle Tartarughe marine ai fini della riabilitazione e per la manipolazione a fini scientifici, emanate 6 anni  dal ministero dell’Ambiente in collaborazione con l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale.

Il convegno comincerà alle ore 8.30 con i saluti istituzionali. Il compito di aprire i lavori toccherà invece ad Alessandro Lucchetti del CNR di Ancona che traccerà il percorso verso una rete adriatica che possa coordinare e migliorare l’efficienza dei Centri di recupero, la cui funzione – è bene non dimenticarlo – è fondamentale sotto ogni punto di vista, da quello scientifico a quello ambientale. Saranno quindi i Crtm, uno dopo l’altro, a diventare protagonisti raccontando le loro esperienze e anche le positività e le criticità riscontrate nella concreta applicazione delle Linee guida, a sei anni dalla loro emanazione. Parleranno, in quest’ordine, esponenti dei Centri di recupero di Pescara (organizzatore della giornata), Riccione, Molfetta, Manfredonia e Torre Guaceto. Strutture, gestite dal Wwfda Legambiente o da altre organizzazioni, nelle quali è sempre il volontariato a farla da padrone. Al termine sarà Luciano Di Tizio, coordinatore della Commissione Testuggini e Tartarughe della Societas Herpetologica Italica, a trarre le conclusioni che certamente saranno anche inviate all’attenzione di ministero dell’Ambiente e Ispra.

Nel pomeriggio, dopo la pausa pranzo, ci sarà spazio invece per alcuni approfondimenti rispettivamente sui parassiti, sulla diagnostica post-mortem e sulla lenza, significativamente definita “un sicario invisibile”. Alle 16:30 infine l’assemblea elettiva del Centro Studi Cetacei, riservata ovviamente ai soci. Iscrizione all’evento gratuita e aperta a tutti. Altre info clicca qui.