Fauna selvatica da contenere, un emendamento ne semplifica la caccia

Enpa, Lav, Lipu e Wwf Italia chiedono al governo d’intervenire per scongiurare l’approvazione di un emendamento alla legge di bilancio che prevede una procedura  semplificata per cacciare specie protette  e permette a Regioni e  Province autonome di Trento e Bolzano di decidere sui piani di contenimento della fauna selvatica.

Un sistema che, se introdotto, non garantirebbe il rispetto della normativa comunitaria a tutela delle specie selvatiche e degli habitat naturali che così sarebbero scardinati.

Nemmeno a dirlo, l’emendamento è stato prodotto dal Pd e prevede una modifica alla legge 157 dell’11 febbraio 1992 Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio. Verrebbe abrogato   il comma 2 dell’articolo 19 che stabilisce che le Regioni devono provvedere al controllo della fauna selvatica anche nelle aree vietate alla caccia, esercitato selettivamente attraverso metodi ecologici su parere dell’Istituto nazionale per la fauna selvatica. Se l’Istituto verifica l’inefficacia dei metodi allora le Regioni possono autorizzare Piani di abbattimento. Con il nuovo testo  il contenimento della fauna selvatica verrebbe praticato da questi enti territoriali, incluse le Provincie autonome di Trento e Bolzano,  previo parere obbligatorio e non vincolante dell’Ispra. Regioni e  Provincie autonome di Trento e Bolzano  possono autorizzare le attività di contenimento della fauna selvatica effettuate da parte dei proprietari o conduttori a qualsiasi titolo dei fondi, in cui siano stati accertati danni alle colture, all’allevamento, al patrimonio ittico, ai boschi e alle foreste o alle opere di sistemazione agraria. Secondo le associazioni è illegittima, rispetto alle norme europee, l’abolizione dell’utilizzo di metodi ecologici che precede gli  abbattimenti selettivi di animali  che danneggiano le colture.

Un altro tentativo di ridurre i livelli minimi di tutela degli animali selvatici.  “La legge di Bilancio non può essere cavallo di Troia per un blitz su un testo che prima di essere la legge quadro nazionale che disciplina le attività di caccia, è l’unica norma italiana sulla tutela della fauna selvatica” denunciano le associazioni animaliste e ambientaliste. La caccia diventa un grande calderone di voti se si intercetta l’esigenza del vertice purtroppo. Cosa non si fa per conquistarlo soprattutto se per il futuro le elezioni richiederanno più benzina per accendere e mantenere accesa la macchina da guerra che procaccia voti e i cambiamenti climatici ostacolano ormai le manie di sviluppo sporco di moltissime regioni.