Trasporto locale. Il Pd Sulmona teme altre sorprese dall’amministrazione Comunale

Sarebbe sempre più concreta la possibilità della società unica di trasporto regionale (Tua) di gestire il trasporto locale a Sulmona (Aq). Pare che a spingere verso questa iniziativa siano stati i sindacatilocali che invece di preoccuparsi delle sorti di alcuni dei 55 meccanici licenziati dall’aziende, orginaria della valle Peligna,  ottengono   incontro con i vertici per discutere di altro. Tua intanto chiede, per il tramite di un’agenzia interinale, altro personale da impiegare probabilmente per colmare i vuoti creati dalla stessa azienda regionale nelle officine.

 Il circolo del Partito democratico concentra invece l’attenzione sull’amministrazione comunale capitanata dalla sindaca Casini “Incapace di assumere una qualsivoglia iniziativa”.

La nota dei rappresentanti locali del partito prende corpo con un excursus sugli interventi  del già assessore comunale Alessandra Vella che annunciava imminenti acquisti di nuovi mezzi per potenziare il servizio di trasporto cittadino: “Abbiamo dato il via, nei giorni scorsi, con determina a contrarre, a un nuovo bando per rinnovare il parco bus comunale con la fornitura di due nuovi autobus di tipo urbano (lunghezza non superiore a 7,20 mt e non inferiore a 6,80), di nuova generazione, a basso impatto ambientale, adatti all’orografia del territorio, alle dimensioni e pendenze della nostra rete stradale urbana. Per aggiungere a febbraio 2019 che.. con il dirigente abbiamo fatto un bando per l’acquisto di due autobus a metano, dopo dieci anni trascorsi dall’arrivo in città di un nuovo mezzo. Dopo il mio licenziamento, del bando e dei due autobus non si è saputo più nulla, con il risultato che è praticamente saltato anche il finanziamento di 300 mila euro che la Regione aveva concesso”.

Ad aprile 2018, la gara d’appalto per l’acquisto di 2 nuovi fiammanti minibus era andata  deserta, spiegano dal Pd: “Nessuna offerta sulle scrivanie di palazzo San Francesco, nonostante l’appalto non fosse proprio irrisorio: 366mila euro in tutto, che dovevano servire all’acquisto di due minibus a metano, con almeno otto posti a sedere e trentacinque in piedi. Un caso inspiegabile secondo gli stessi uffici, che temono che a scoraggiare i fornitori possano essere stati i tempi troppo lenti della burocrazia nel pagamento delle fatture”.

Il finanziamento sbandierato dall’attuale amministrazione, lo sanno anche le pietre, era il frutto del lavoro della giunta Ranalli. Si trattava di ben un milione e trecentomila euro suddivisi tra il 2017 e il 2019. 

IlPd sottolinea: “L’inconsistenza dell’attuale sindaca e della sua/sue giunte/maggioranze che sino ad oggi non sono state in grado di procedere ad una minima programmazione e visione di come gestire la Città e i servizi, obbligata a seguire, come nella vicenda in esame, le iniziative altrui, nella fattispecie quella dei sindacati. A tutto questo si aggiunge una ulteriore preoccupazione.

A giugno 2010 annunciavamo lo spostamento del deposito Arpa di viale della Repubblica all’area industriale. A quanto pare però la condizione dettata dall’azienda regionale è che si potesse speculare sui terreni in cui già insiste da tempo il fabbricato. “In sostanza la società chiedeva al Comune la variante urbanistica dei terreni di proprietà al fine di ricavarne un utile – conferma oggi anche il circolo locale del Partito democratico – Il nostro sarà sicuramente un cattivo pensiero, ma come diceva qualcuno a pensar male si fa peccato, ma spesso si azzecca. Siamo sicuri che nel calderone delle trattative questa amministrazione non ci riservi l’ennesima sorpresa?”.

Autostop