Mo.ve.te. il collegamento europeo che rende protagonisti il Meridione e l’Entroterra

È un treno da non perdere che corre veloce attraverso una rete di commerci e collegamenti internazionali. La struttura portuale abruzzese è tappa di questo corridoio (Ten-T) agganciata, da poco, a Roma Capitale con Civitavecchia, unica autorità di sistema.

Definito Corridoio 5, il collegamento europeo è da confermare con un piano di grande respiro MO.ve.te. progetto che rende protagoniste le aree interne che torneranno al passo con i tempi per garantire sviluppo economico all’Abruzzo, per il prossimo secolo, superando ritardi e arretratezze a cui questa regione da decenni è stata destinata.

Il progetto riduce i tempi di percorrenza su ferro di 2/3 e si avvicina al resto d’Europa. “La creazione di questo corridoio europeo, dal Tirreno all’Adriatico, deve passare necessariamente attraverso la soluzione della questione ferroviaria Roma-Pescara” spiega il senatore M5s Primo Di Nicola.

Una prima risposta agli operatori economici, ai sindacati e a Confindustria è proprio un progetto volto a realizzare una linea ferroviaria veloce, appena presentato a Scurcola Marsicana dal Comitato Mo.ve.te, che comprime i tempi di viaggio ad 1 h e 30 minuti sulla linea ferroviaria di collega il capoluogo adriatico alla capitale. “Sulla tratta Roma-Pescara è stata consumata un’opera di disinformazione perché, fatto il punto della situazione con l’azienda ferroviaria, si è scoperto che ci sono solo investimenti sul vecchio tracciato – significa che per andare a Roma, in treno, saranno ancora necessarie 3 ore e mezzo di viaggio da Pescara anche per i prossimi anni, per Di Nicola: “Tempi ottocenteschi come ottocentesca è la nostra linea. Chiederemo un altro confronto con Rfi e il ministro delle infrastrutture sulla base di questo nuovo progetto e se ne hanno elaborato un altro, constateremo che rispetti i parametri delle reti Ten-T”. Il processo di revisione globale anticipato al 2021 per i corridoi Baltico-Adriatico e Barcellona – Civitavecchia – Pescara – Ortona – Ploce (città della Croazia che si affaccia sull’Adriatico in linea con Pescara, capoluogo marittimo abruzzese) ha messo in moto anche un Comitato che punta ar potenziare il collegamento Roma-Pescara, lo studio è messo a punto da Antonio Mezzoprete e Maurizio Germani, progettista del nuovo tracciato. Per l’infrastruttura il tempo di percorrenza calcolato è 90 minuti, 5 sono le fermate intermedie, tra queste Avezzano e Sulmona.

I costi di realizzazione e manutenzione sono meno di 1/3 della Tav, il progetto di efficientamento è disegnato attorno alle aree interne, spiega il Comitato Movete: “Si prevede l’ammodernamento della rete ferroviaria abruzzese con particolare riguardo ai collegamenti con l’Aquila e sulla base del modello svizzero, viste le caratteristiche orografiche, non c’è l’alta velocità, ma una mobilità veloce basata su puntualità, comfort, informazione e servizi aggiuntivi – conclude il gruppo – Il progetto è a basso impatto ambientale e riutilizza le parti comuni dell’attuale tracciato” delinea un sistema metropolitano di trasporto. “Si potrebbe continuare a vivere in Abruzzo lavorando a Roma o a Pescara – conclude il senatore Di Nicola – È quanto basta per assicurare almeno 50 anni di collegamenti ferroviari competitivi con il resto d’Italia” una svolta per l’economia.