Strappa i rami dagli alberi della villa per la legna. Proposto un Censimento del Verde Pubblico

É una storia di resistenza quella degli alberi Peligni ed è assolutamente necessario, a questo punto, programmare per salvare quel che resta del verde pubblico locale, patrimonio cittadino e bene comune che rischia davvero grosso. Alcuni lettori segnalano un’altra strana figura che spadroneggia su viale Roosevelt e su loro suggerimento lanciamo la proposta di un Piano del verde a Sulmona (Aq) per censire tutte le piante cittadine affinché non scompaiano così come sta accadendo.

In passato ad occuparsene era stato anche il compianto generale Guido Conti. Oggi sarà necessario affidare il gravoso compito a veri professionisti che non si vendano per screditare qualche alberello d’abbattere, scomodo agli amici.

Di nuovo uno gnomo. Passando per la villa comunale di viale Roosevelt qualcuno ha incontrato uno strano personaggio che fa legna nel primo mattino. Fascia i ceppi e, ad una prima occhiata, sembra quasi che svolga un servizio utile al giardino. Non è così, diversi testimoni lo hanno segnalato e osservato mentre recupera la legna non solo raccogliendola da terra, ma strappandola dai rami sugli alberi.

Indifferenti i padroni dei nostri amici a 4 zampe che, di comune e tacito accordo, non rimproverano per non essere rimproverati dei bisogni non raccolti e seminati dai loro animali, diventando tutti complici per un quieto vivere che sta trasformando questa città in una mega discarica. I rami sono stati strappati ogni giorno e soprattutto in questa stagione forse perché appaiono morti. I tronchi sono stati spellati per diversi centimetri dal punto di rottura. Sono ferite che a lungo andare fanno marcire il ramo e poi il tronco con la pianta in sofferenza, tutto l’inverno, che pian piano muore. Aberrazioni che in una villa comunale non dovrebbero essere permesse. Dicono che lo gnomo sia partito per un viaggetto, ma tornerà a fare danno e se lo beccate mentre strappa rami e devasta gli alberi segnalatelo ai vigili urbani.

Sarà convinto che sia legittimo fare legna in una villa staccando i ceppi dai rami. Più che evidenti gli indizi, le prove, le tracce del suo passaggio nefasto. Un danno irreparabile per il giardino all’ingresso del centro storico sulmonese  ridotto ad un’area fangosa, avviata a diventare una palude.

mariatozzi77@gmail.com

C’era una volta il verde pubblico

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Di nuovo uno gnomo

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