Scomparso Emiliano Splendore, l’ultimo ricordo di un Uomo schietto e sincero

É scomparso Emiliano Splendore, 76 anni sulmonese di adozione, nato a Fagnano Castello (Cosenza). Uomo di grande cultura, impegnato in diversi fronti, sincero diretto con tutti coloro che aveva preso a cuore. Giorni fa rileggevamo alcune delle sue opere più interessanti, apprezzando moltissimo la sua recente ricerca su Il culto di Sant’Agata (2018) che mi ha donato e lasciato all’edicola di piazza XX settembre e ancora un inedito catalogo su Ovidio e le Metamorfosi (2017).

Copertina Emiliano Splendore e Arturo Faiella, artista sulmonese

Una piovosa domenica mattina, il 15 settembre, ci siamo incontrati per caso sul marciapiedi del tribunale a piazza Capograssi e abbiamo parlato della sua recente pubblicazione che non avevo ancora ricevuto. Mi ha assicurato che ne avrebbe lasciato una copia all’edicola di piazza XX Settembre e così è stato aggiungendo poi anche Ovidio e le Metamorfosi. Poi mi ha invitato a prendere un caffè al bar, nei pressi di piazza Venezuela. Ci siamo seduti all’esterno del locale, come sempre aveva tanto da dire e come il suo solito si è messo a scandire bene certe parole per lasciarne sospesi in aria il significato e l’effetto. Si è messo a ricordare di quando era giovane, mi ha raccontato degli studi in Francia e proprio là mi ha riferito di aver incontrato, per la prima volta, quella che diventerà sua moglie.

Se non ricordo male mi ha detto che si sono trovati a Parigi. E lì lontano da casa, complice la nostalgia, si è reso conto che quella creatura incantevole che guardava estasiato sarebbe stata la donna della sua vita: “Ho pensato, è lei, questa è la donna della mia vita.. ” poi il discorso è stato spezzato dal suono di un telefonino, il suo. La sua signora lo ha chiamato perchè era quasi pronto a tavola. Così ci siamo salutati come al solito, immaginando di rivederci presto, io ho ripreso il cammino verso Nord e lui a Sud.

Promotore di diverse iniziative tra cui la rassegna di pittori peligni, Emiliano Splendore viveva tra Sulmona e Castelvecchio Subequo, nell’aquilano da tantissimi anni era componente della Deputazione abruzzese di storia Patria, impegnato nel Gruppo archeologico superequano. Ricordò di dovere moltissimo alla figura di San Francesco di Paola quando diede alle stampe un testo del Santo calabrese, nel V° centenario della morte (2007). Autore, insegnante e un po’ anche maestro di vita, in passato si è impegnato anche in politica candidadosi persino come sindaco della città di Sulmona(Aq) nel 2008. Il 2 giugno è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica italiana.

“La Città perde un intellettuale colto e una persona di spessore, che, con il suo appassionato impegno, tanto ha dato a questa città e al mondo della cultura del territorio. Onorata di averlo conosciuto. Insegnante, studioso, calabrese di origini, ma sulmonese di adozione, il professor Splendore era un gentiluomo di grande cultura, fervido di molte iniziative per il bene di Sulmona, come le sue ultime fatiche dedicate alla figura di Ovidio, in occasione del Bimillenario ovidiano. Conserverò con stima e affetto il suo ricordo. In questa triste circostanza, a nome dell’amministrazione e della Città di Sulmona formulo le più sentite condoglianze ai familiari, esprimendo un sentimento di riconoscenza per la sua dedizione allo studio e alla valorizzazione di Sulmona attraverso la cultura”. Lo afferma il sindaco Annamaria Casini.

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