Pronto il decalogo della riserva: per vivere in regola e visitare con rispetto le aree protette

Riunione il 21 novembre alle ore 17 a Magliano de’ Marsi (Aq) con le associazioni ambientaliste che potranno intervenire sulla linea posta dal Reparto Carabinieri per la biodiversità di Castel di Sangro (Aq) per garantire conoscenza e rispetto della normativa in materia di aree protette.

Appennino ecosistema, Lipu e Altura Abruzzo, Salviamo l’Orso, Forum diritti natura, Wwf e Touring club italiano Abruzzo già plaudono alle innumerevoli iniziative messe in campo dall’Arma nel tentativo di migliorare la fruizione delle riserve e sopratutto gestire in modo proficuo quella di monte Velino informando meglio e con maggior successo sui comportamenti consentiti e vietati nell’area protetta.

Si tratta di importanti iniziative volte a sgombrare il campo da equivoci e alibi del non lo sapevo e razionalizzare così la fruizione del territorio perché questa sia compatibile con la protezione degli habitat naturali e delle importanti specie selvatiche che la Riserva tutela priorità assoluta in una area protetta a livello europeo, nazionale e regionale.

Le associazioni ricordano che il decalogo diffuso in questi giorni non è una novità, ma contiene solo norme di comportamento e di fruizione del territorio della riserva, già vigenti, relativa in particolare a quella relativa a tutte le riserve naturali statali.

In tutte le aree protette (art. 6 e 11 della Legge – 394/1991 – quadro sulle aree protette) è vietata qualsiasi condotta che possa incidere sulla morfologia del territorio, sugli equilibri ecologici, idraulici ed idrogeotermici come anche sono vietate tutte le attività e le opere che possono compromettere la salvaguardia del paesaggio e degli ambienti naturali tutelati, con particolare riguardo alla flora e alla fauna protette e ai rispettivi habitat. Così l’obbligo di autorizzazione per escursioni di gruppi numerosi previsto dalle norme che regolano le Riserve naturali statali anche se spesso inapplicato. La soglia massima di 5 persone, oltre la quale occorre l’autorizzazione nelle aree protette è per ora solo un’ipotesi e sarà tra gli argomenti in discussione all’incontro previsto a Magliano.

Le associazioni guadano con favore all’ipotesi di rilancio della protezione e della gestione della riserva attraverso l’applicazione delle regole sulla base del decalogo della riserva.