Biciclette Rubate. Il ‘bike-sharing sporco’ dalla Stazione al Centro storico e viceversa

Sono seminate negli angoli del piazzale della stazione, restano a marcire e tra le biciclette, rubate in queste ultime settime, una è tornata a casa grazie alla notorietà del suo proprietario. Per questo genere di reati sono poche le denunce alle Forze dell’ordine anche perché costa tempo segnalare e poi le bici rubate sono vecchiotte tanto che si pensa di fare una brutta figura a denunciarne il furto.

Denunciare, anche in questi casi, è davvero importante per convincere gli amministratori locali che un sistema di videosorveglianza occorre per tutta la città e non solo per il centro storico. É importante anche in questi casi aprire gli occhi a certi elementi che vedono la realtà a senso unico e che credono che le promesse, di restaurare un piazzale – ormai nell’albo d’oro delle leggende metropolitane – come quelle di ripristinare una fontanella soppressa, siano sufficienti per un’area depressa come la nostra. Il furto di una bici porta in sè un grave danno, di centinaia di euro e causa disagi soprattutto per chi ne dispone come unico mezzo di locomozione.

É capitato anche ad un nostro collega un furto del genere, ma la sua 2 ruote rosso fiammante fortunatamente è stata recuperata. Come tanti altri, anche questo mezzo è stato utilzzato da qualcuno per raggiungere il piazzale della stazione ferroviaria e poi è stata lasciata lì, da chi ha preso il treno. Se questi ladri di biciclette sapessero che ne è ammesso il trasporto in treno come bagaglio a mano, i mezzi potrebbero finire a Pescara e nel capoluogo marsicano.

Un cumulo di vecchie biciclette, da 4 anni a questa parte, si aggiunge alla grande bruttezza del piazzale dello scalo ferroviario, simile ad un cimitero delle 2 ruote. Spesso chi è sprovvisto di auto e passaggi, ed è carico di borse, ruba la prima bici che trova in centro per arrivare al piazzale della stazione e fino a quando la biccletta rubata sarà utilizzabile verrà impiegata per un bike-sharing sporco, dalla stazione al centro storico e viceversa.

É certo che qualche furbetto ora lascerà la sua vecchia bici in giro, come un buon samaritano, così risparmierà per lo smaltimento del mezzo, da buttare, convinto che possa essere usato come navetta per i meno fortunati che devono raggiungere il piazzale della stazione e magari prendere il treno per Avezzano o Pescara.

A tutti i possessori di biciclette in buone condizioni suggeriamo, al contrario, di fotografare il mezzo e di personalizzarlo in modo permanente. Non si sa mai.

mariatrozzi77@gmail.com

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Intesa per la riqualificazione del piazzale della stazione ferroviaria