Intervista a Morra, presidente della Commissione Antimafia

Di rischi di penetrazione di certi sodalizi in tutte le aree del Paese parla il presidente della commissione antimafia Nicola Morra all’Aquila, da noi sollecitato a margine del seminario di criminologia organizzato dall’associazione Vittime del dovere che quest’anno ha affrontato il tema de Le mafie estere in Italia e la loro radicalizzazione.

Aggiornamento 1 e 2

Foto Maria Trozzi report-age.com 2019
Associazione Vittime del dovere. Foto Maria Trozzi Report-age.com 2019. Tutti i diritti riservati
Governale e Morra

“Sappiamo che la ricostruzione per molti è un obbligo morale a favore dei cittadini sfortunati e per altri è un’occasione di profitto immenso – spiega Morra – Per cui ..in certe aree bisogna essere ancora più prudenti. Ultimamente si sta sviluppando una presa di coscienza, un pochino più rilevante, relativamente alle infiltrazioni nel mondo dell’economia del turismo, dell’intrattenimento e della ristorazione. Siccome l’economia abruzzese è anche e soprattutto economia della costa adriatica, economia dei tratti montani in cui si va a sciare bisogna stare attenti affinché certe dinamiche, che per esempio sono già avvenute in Valle D’Aosta o in Romagna o in Veneto, non abbiano a ripetersi. Prevenire è meglio che curare”.

Poi una domanda sull’Abruzzo anche in riferimento alla famiglia dei Casamonica di cui l‘onorevole accennava nel suo accurato intervento nell’ottavo seminario di criminologia svolto nell’aula magna del dipartimento di scienze Umane dell’università dell’Aquila. Siamo in una fase di transizione, la Cassazione ha fatto crollare l’impianto accusatorio della procura di Roma, affermando che per la Capitale la mafia non c’è. Massimo Carminati, ex Nar, e Salvatore Buzzi, il ras delle cooperative, sarebbero dunque semplici registi di un doppio sistema di corruzione perche gestivano gli appalti della città eterna, con un metodo mafioso secondo una iniziale indagine degli inquirenti. Nessuna aggravante del 416 bis e così parlare di mafia anche in Abruzzo è come fare un salto nel buio tra incubi tanto reali in cui è possibile che si pronuncino persino nomi e cognomi. “Ho detto che alcune famiglie che sono salite alla ribalta, i Di Silvio, i Casamonica e così via avevano un passato ..”.. e non lo hanno più per lei ? .. “Guardi” .. cioè non operano più qui in Abruzzo secondo lei? .. “Per quello che rileva a livello giudiziario le cronache riportano soprattutto fatti relativamente all’ambito laziale, ma questo non significa che si possano individuare anche fenomeni e percorsi criminali all’interno della Regione Abruzzo, ma qua sconfiniamo in un ambito che se fosse a mia conoscenza non potrebbe essere”.

Forse bisognerebbe approfondire un po’ la condizione dell’Abruzzo per quanto riguarda le mafie perché da quello che so, ci sono molte infiltrazioni e le mafie operano non solo qui all’Aquila, non parliamo solo della mafia dei pascoli, come abbiamo visto, anche per i Casamonica? “Guardi la cosa non mi stupisce, intanto posso fare questa considerazione, e mi aiuti, dandomi lei un’informazioni. Intanto esistono 10 consigli regionali che hanno deciso di dotarsi di un analogo strumento rispetto alla Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie. Non so se l’Abruzzo abbia uno strumento analogo” ..Non credo .. “Di conseguenza questo potrebbe essere un valido motivo per chiedere alla Regione Abruzzo di attivarsi in tal senso. Fermo restando che più che dei fenomeni d’inchiesta ex post, a me piacerebbe che i corsi di laurea presenti negli atenei offrissero agli studenti, così come agli studenti delle scuole medie superiori e inferiori, ma anche alle scuole primarie, la possibilità di capire che quando arrivan soldi o quando si verificano dinamiche strane bisognerebbe piuttosto che chiudere gli occhi aprirli ancora di più e con la dovuta prudenza iniziare a tentare di capire”.

Il vice presidente del consiglio regionale d’Abruzzo è Domenico Pettinari e sta facendo una battaglia incredibile a Pescara proprio per le case popolari dove ci sono proprio questi personaggi, questi mafiosi.. “Ricordo perché c’è stata una inchiesta televisiva” ..ecco perciò mi dico, mi domando, benissimo, si può fare qualcosa per aiutare questo grandissimo consigliere che si sta dando da fare e si è esposto in maniera assolutamente pericolosa, secondo me, su queste realtà sensibili?

E l’onorevole chiede di essere contattato dal consigliere pentastellato, del suo stesso movimento: “Queste persone sanno che c’è la possibilità , se io son qua oggi e perché ha fatto da tramite la senatrice Di Girolamo di Sulmona”. Sì di Sulmona dove ci sono anche parenti dei Casamonica “Benissimo, per cui , io ho sul territorio e questo lo devono saper tutti degli elementi di raccordo che sono certamente degli eletti del Movimento, ma anche gli eletti di tutte le altre forze politiche perché, quando si devono combattere delle mafie, non guardo in faccia a nessuno..” Nemmeno noi.

mariatrozzi77@gmail.com

Intervista al presidente commissione antimafia Nicola Morra

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