Pedonalizzazione, per Sbic le intenzioni sono buone, ma il metodo è del tutto sbagliato

Sulla pedonalizzazione intervengono con una lunga nota i consiglieri di minoranza Maurizio Balassone e Fabio Pingue: “Se le intenzioni sono buone, il metodo è del tutto sbagliato e, anzi, può persino essere controproducente”.

“Sulla questione della pedonalizzazione del centro storico e più in generale sul metodo di democrazia partecipata non ci si può affidare all’improvvisazione” non occorre uno scienziato per questo, almeno così dovrebbe essere in un Paese normale. Aggiungono i consiglieri di Sulmona bene in comune: “Il questionario ci sembra riduca la complessità di una questione, come quella della vita nel centro storico, a sei domande rigidamente formulate a nostro giudizio con la mancanza di un‘idea di base, un’idea guida. La partecipazione, come abbiamo dimostrato nel nostro incontro e nel dibattito che ne è seguito, ha bisogno di professionalità, su cui pure SBIC, lo scorso anno, con un emendamento al bilancio, aveva chiesto di investire. Solo le professionalità sono in grado di formulare correttamente le domande e in grado di tirar fuori dalle risposte e dal quadro conseguente le reali necessità, i bisogni più veri, anche se non direttamente palesati, tanto da poter esser letti e interpretati come veri e cogenti da chi possiede gli strumenti intellettuali e le relative capacita professionali. Non certo poche domande somministrate senza alcuna base statistica e scientifica e che espongono al rischio di falsare completamente il sentire della cittadinanza. Il questionario è cosi misero nella sua articolazione e cosi riduttivo che per esempio tralascia completamente un dato fondamentale della fase delle interviste e cioè il fattore umano e la possibilità, da parte dell’intervistatore, di articolare le domande e d’interagire con l’intervistato e con quello che man mano viene fuori dall’intervista. E’ vero che questo è un processo lungo e complesso ma la buona politica e la buona amministrazione hanno bisogno ogni volta di andare al cuore del problema e cercare le soluzioni più appropriate, anche se queste potrebbero costare qualche spot in meno.