Rancitelli, nuovi sgomberi e i boss del quartiere ridono dalle finestre

A buon fine un’altra operazione delle forze dell’ordine per dei nuovi sgomberi a Rancitelli questa mattina a Pescara: “Un’azione andata liscia come l’olio – commenta il vice presidente del consiglio, Domenico Pettinari che apprende dai racconti di molti cittadini che i boss del quartiere – quelli pericolosi veramente, assistono sorridendo dalle finestre completamente indisturbati”.

É un  resoconto che fa male a tutti, ai residenti onesti che vedono le azioni per attuare uno sfratto e poi scoprono che chi minaccia, terrorizza e delinque rimane nella casa indisturbato, spiega Pettinari: “Le volanti vanno via, le telecamere pure e rimane il silenzio, in periferie che non hanno più voce per urlare la loro richiesta di giustizia – continua Pettinari – Non voglio condannare tout court le iniziative quando si sfratta un abusivo è sempre un’operazione di giustizia e sono contento che le mie denunce stiano catturando l’attenzione. Inoltre ringrazio gli operatori delle forze dell’ordine che compiono il proprio dovere. Ma a differenza della narrazione che viene fatta da una parte politica è giusto ribadire che siamo davanti a operazioni di sfratto con un numero irrisorio di appartamenti liberati rispetto agli abusivi e inefficaci perché non colpiscono chi davvero tiene in mano le redini di Rancitelli e delle altre periferie a rischio. Esattamente come fece il centro sinistra nella scorsa legislatura, che a seguito delle nostre numerose denunce attuò una labile iniziativa all’inizio del mandato e poi il silenzio per 4 anni. Il problema principale  è nello stanziamento dei fondi del Presidente Marsilio, troppo basso per far fronte al grande numero di case occupate abusivamente – conclude il vice presidente del consiglio regionale – E successivamente anche dalla qualità degli sfratti, che troppo spesso non risolvono perché non colpiscono il tronco criminale ma solo qualche rametto marginale”.