Esplosione con innesco uccide 3 Pompieri nell’Alessandrino. Nuovo triste capitolo per Vittime del dovere

Nessuna ipotesi viene esclusa sull’esplosione di un edificio a Quargnento, Comune in provincia di Alessandria (Piemonte) che intorno all’una e un quarto è costata la vita a 3 vigili del fuoco Matteo Gastaldo di 47 anni, Marco Triches di 38 anni e il 31enne Antonino Candido, intervenuti con i colleghi a bordo di un’autopompa in via San Francesco d’Assisi, nel paese di poco più di mille abitanti al confine con le colline del Monferrato. Nell’esplosione sono stati feriti altri 2 pompieri e un militare dell’Arma, il caposquadra Giuliano Dodero, il vigile Luca Trombetta e il carabiniere Roberto Borlengo.

La squadra era intervenuta dopo la mezzanotte per una segnalazione di una fuga di gas forse generata da una piccola esplosione che aveva causato un incendio. Forse l’obiettivo di chi ha generato l’incendio era distruggere la struttura. Tra le ipotesi non si escludono dissidi tra il proprietario dell’abitazione e il figlio o il risarcimento assicurativo. Mentre i vigili operavano, dopo più di un’ora dall’avvio dell’intervento c’è stata una grossa deflagrazione che ha fatto crollare l’edificio. Per il procuratore di Alessandria, Enrico Cieri: “É stata voluta e determinata”. Il magistrato ha aperto un fascicolo d’inchiesta per omicidio plurimo e ha effettuato un primo sopralluogo nella cascina disabitata, non si trascura la pista dei dissidi familiari. Nel locale sono state rinvenute diverse bombole del gas e un timer comunque gli inquirenti escludono categorigamente la matrice anarchica o terroristica. “Ci sono state più esplosioni intervallate – ha raccontato Cieri – Abbiamo trovato fili elettrici, un timer e una bombola di gas che è stata sequestrata. Tutto questo ci fa pensare che l’esplosione sia stata voluta e deliberatamente determinata”.

Interviene su questo tragico evento l’associazione Vittime del dovere: “Non ci sono parole per descrivere l’immenso dolore per questi drammatici accadimenti. Un nuovo triste capitolo della storia del nostro Paese in cui tre uomini di Stato che, indossando una divisa, hanno sacrificato la propria vita in nome dei principi di legalità e giustizia. Alle famiglie di Matteo, Marco e Antonio, manifestiamo il nostro più commosso cordoglio. Ci impegneremo con azioni concrete a mantenere vivo il ricordo di questi valorosi Eroi, così come ci adoperiamo quotidianamente portando l’esempio delle ormai troppe numerose vittime che rappresentano una lunga e ininterrotta scia di sangue che addolora l’intero Paese. Proseguiremo, inoltre, con tutte le nostre forze nella battaglia verso la totale equiparazione delle vittime, affinchè i superstiti siano tutti indistintamente tutelati.  E’ inquietante apprendere che ci potrebbe essere stata la volontà spietata di spezzare con la violenza delle vite umane. Auspichiamo che vengano accertate le responsabilità di quanto accaduto il prima possibile – ha concluso Piantadosi – Un sentito augurio di pronta guarigione ai Vigili del Fuoco e al carabiniere rimasti feriti: il caposquadra Giuliano Dodero, il vigile Luca Trombetta e il carabiniere Roberto Borlengo”.

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