Assicurata linea ferroviaria veloce L’Aquila-Pescara. Pd: il resto si accontenta della bretella?

Una sfilza di interrogativi seguono il progetto aquilano di cui abbiamo trattano spesso in passato e per il quale abbiamo incassato parecchie e pesanti critiche, sottolineando quale ulteriore occasione Sulmona (Aq) si stesse facendo sfilare dalle mani. Una città che è tappa naturale del Corridioio 5 e potrebbe offrire il braccio ad una linea davvero veloce d’affiancare all’esistente per rafforzare il circuito su ferro.

Una velocità che manca sulla linea ferroviaria Pescara – Roma, dove Rete ferroviaria italiana continua ad investire solo sul vecchio binario complici le aree interne che continuano a giocare in difesa con la secolare infrastruttura che è comunque da rimettere in sesto.

Oggi finalmente interviene il circolo di Sulmona del Partito democratico che in una nota scrive sulla realizzazione del collegamento ferroviario veloce L’Aquila–Pescara da realizzare in 3 anni. Assicurata da poco, la linea ferroviaria da Scoppito alla capitale (di cui abbiamo trattato qui) interessa un tragitto di 70 minuti di viaggio che costerebbe almeno un miliardo e mezzo di euro per realizzare 30 chilometri di linea ferroviaria da Scoppito a Rocca Sinibalda.

“A fronte di simili investimenti tesi a consolidare i collegamenti tra i 2 maggiori centri della Regione di cui nessuno, tranne i diretti interessati, avvertiva quest’urgente bisogno, cosa si prevede per le aree interne e, significativamente per il nostro territorio al fine di arginare il progressivo quanto inesorabile declino socio-economico?” scrive il circolo Pd di Sulmona a cui sfugge il progetto realizzato in Marsicache interessa anche Sulmona e la sua stazione. I simpatizzanti Pd, se non è troppa fatica superare il gossip sulmonese, possono leggere del piano di studio riportato da un nostro vecchio articolo, anche qui, a firma dei loro fratellini di governo, rappresentati nel comitato Mo.ve.te Abruzzo.

“Ci accontenteremo dello scambio bretella ferroviaria Santa Rufina con l’ulteriore inevitabile declassamento della nostra Stazione ferroviaria, col rifacimento del piazzale della Stazione che a quel punto non si capisce bene a chi tornerà utile, se non ad una residuale, quanto ininfluente utenza? E meno male che i vertici di Rfi nella persona di uno dei suoi massimi dirigenti, peraltro definitosi con orgoglio sulmonese doc, ci rassicurava in un convegno del tutto inutile (e su questo siamo d’accordo con il Pd ndb) che avrebbe curato innanzitutto gli interessi di questa città con la c.d. metropolitana leggera Sulmona – Pescara. Che fine ha fatto quel progetto? Quando verrà realizzato? Dalla Sindaca di Sulmona e dalla sua Giunta di salute pubblica, prima che la “salute” sia irrimediabilmente compromessa, gradiremmo queste poche chiare risposte”.

Una prima risposta è possibile e non dipende certo da Rfi, ma da semplici cittadini che con il Comitato Mo.ve.te che propone a Rete ferroviaria italiana d’investire su un nuovo tracciato per una linea veloce che permetterà all’Abruzzo di rientrare in partita con i tempi di percorrenza.

Il processo di revisione globale delle reti Ten-T anticipato al 2021 dalla Commissione europea, ha attivato diverse forze barocentriche che in Abruzzo si contendono la leadership per i collegamenti del corridoio Baltico-Adriatico sulla dorsale e del corridoio trasversale Barcellona – Civitavecchia – Pescara – Ortona – Ploce (città marittima della Croazia) che si affaccia sull’Adriatico in linea con Pescara, capoluogo marittimo abruzzese. Sono in palio ricchi finanziamenti e un posto al sole per lo sviluppo economico per i prossimi 50 anni nei mercati che contano.

mariatrozzi77@gmail.com

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