Report-age propone : “Un Natale senza torture per il Sempreverde dell’Annunziata”

Non gode di buona salute lo Spelacchio sulmonese ed è per questo che, in largo anticipo, proponiamo ai vertici del Comune di Sulmona (Aq) di evitare quest’anno di addobbarlo per Natale e di risparmiare altre cicatrici al sempreverde del centro storico che ogni anno deve soddisfare non si sa quale desiderio visivo senza che per tutto l’anno poi qualcuno si occupi di potarlo e rimetterlo insesto.

Aggiornamento

Appesantire con i soliti addobbi e le luminarie il più grande sempreverde di corso Ovidio non ci aiuterà a predisporci meglio alle feste Natalizie, non ci spronerá a consumare di più nè ci darà forza per superare le pressioni e le grandi difficoltà economiche che massacrano gran parte della comunità, anzi.

Un anno di tregua e il pino ne guadagnerà in salute, magari aggiungendo un efficace intervento di potatura ad opera di esperti, tanto per cominciare. Questo potrebbe garantire un po’ di respiro all’albero di fronte il complesso della Santissima Annunziata a cui vorrebbero far fare la fine dei suoi miti cugini di piazza Carmime, terminati perché non rispondevano più ai canoni estetici di arredo urbano desiderato per una piazza che così ha perso il verde naturale trasformandosi in un sito passerella con sedie al margine per chi resta a guardare le eterne sfilate sul corso.

Risparmiare, almeno quest’anno, la tortura degli addobbi e dei fili della corrente al Pino dell’Annunziata renderebbe meno ipocrita questa città rispetto anche alla campagna di sensibilizzazione contro i cambiamenti climatici che ha portato in piazza per il Fridayforfuture, migliaia di studenti.

Sempre più fragili e sempre più secchi, senza cura e potature, zero manutenzione, gli alberi cedono e si ammalano come noi esseri umani. Intrecciate tra i rami del sempreverde dell’Annunziata ci sono ancora dei fili di luci di Natale degli scorsi anni, pezzi storici. Gli alberi sono esseri viventi, non crocette su cui appendere i simboli del consumismo e dei nostri malsani capricci.

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