Per il Comitato difesa sono inquietanti i particolari post incendi della Discarica di Cupello

Per i tecnici dell’Agenzia regionale per la tutela ambientale (Arta) e per il Comitato difesa sarebbero diversi i particolari emersi sulla vicenda della discarica di Cupello (Ch) su cui riflettere.

Dalla distruzione di parte della strumentazione installata alla mancata prevenzione del rischio incendi, inquieta anche il fatto che la discarica starebbe inquinando perché è danneggiata la guaina che la contiene con i cedimenti del terreno che interessano l’impianto. Anche il riferimento da parte del direttore dell’Arta all’inquietudine dei dipendenti dopo il particolare furto di 2 vecchie auto subito consumato nel distretto dell’Agenzia regionale a San Salvo (Ch). In mancanza di interventi di messa in sicurezza nel sito il rischio di incendi è massimo. Rassicurazioni fuori luogo per il Comitato difesa perchè nel corso dei incendi sviluppatesi nella stessa area in 2 anni, per il  rogo più recente nel terzo invaso, appena una settimana, non è stato assicurato un monitoraggio specifico per le polveri sottili e ultrafini (Pm10 e Pm2,5), né sono stati cercati i metalli e le diossine, sarebbe mancato del tutto il modello previsionale di ricaduta al suolo dei contaminanti fondamentale per indirizzare i campionamenti. Il gruppo chiede una rivalutazione  delle autorizzazioni concesse alla Cupello Ambiente che gestisce la discarica e dee azioni che, secondo il commissario, sarebbero state messe in campo dal Civeta.

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