Regione decisa a debellare l’ignoranza: sconto all’Università, ma per pochi

Lo è sempre stata anche perché cambiano i colori e i politici, ma la piccola casta resta sempre quella, non cessa mai di stupire con i suoi discreti passepartout, privilegi connessi al legame con l’ente regionale. Così, colletti bianchi della Regione, figli e conviventi hanno uno sconto ora sulle tasse universitarie per iscriversi all’ateneo teramano. Il popolo abruzzese vessato e stanco è eternamente grato ai vertici della Regione che oggi, come allora, si preoccupa particolarmente si debellare in Abruzzo calamità come quella dell’ignoranza.

Domenico Pettinari

“Estendiamo le agevolazioni previste dall’accordo tra Marsilio e l’università di Teramo a tutti i cittadini che hanno difficoltà a pagarsi gli studi o a pagarli ai propri figli. E facciamolo per tutte le università abruzzesi, non solo quella di Teramo” è la proposta del vice presidente del consiglio regionale, Domenico Pettinari, a seguito delle critiche sull’accordo che il governatore  Marco Marsilio, ha stipulato per i dipendenti regionali, i loro figli e addirittura i loro conviventi.

Nell’accordo si legge che i dipendenti avrebbero uno sconto del 30% sulle tasse universitarie. “Una buona cosa, se fatta per tutti i cittadini e per tutte le facoltà – commenta Pettinari – Se a Marsilio sta a cuore, come è giusto, l’istruzione di dipendenti, figli e conviventi dei dipendenti regionali, non può dimenticarsi gli altri abruzzesi che troppo spesso hanno difficoltà a pagarsi gli studi. Anzi si dovrebbero incentivare anche studenti delle altre regioni a venire a studiare in Abruzzo, ne beneficerebbe tutta la regione. Non possiamo creare figli e figliastri, perché di disparità ce ne sono già troppe e se diritti fondamentali, come quello allo studio, devono essere tutelati, non possiamo farlo solo per una ristretta cerchia di abruzzesi. La leggerezza con cui Marsilio ha classificato un ateneo più in alto degli altri e una fascia di dipendenti più in alto degli altri è molto grave, soprattutto se analizzata da un punto di vista di equità sociale a cui la cosa pubblica dovrebbe sempre auspicare – conclide Pettinari – Mi auguro che la mia proposta venga presa in considerazione poiché nasce dalla richiesta di tantissimi cittadini che mi hanno contattato per colmare le disparità messe in campo da questa scelta che, a voler essere buoni, definirei incauta”.