Discarica Montedison: a Bussi la contaminazione continua. Nuovi inquinanti accertati da Arta

Continua ad inquinare la discarica, ancora niente bonifica e Arta ha rilevato nuovi contaminanti d’aggiungere alla lista di quelli elencati già nei precedenti controlli, un papiro di robaccia chimica vecchia e nuova e anche per questo  oggi, al tribunale dell’Aquila, è stata depositata una prima memoria sulla responsabilità civile del gruppo Edison per la discarica dei veleni Montedison di Bussi officine.

Sino ad ora procedimenti e processi hanno confermato l’avvelenamentom dunque l’inquinamento c’è stato anche se tra prescrizioni e proscioglimenti ancora nessuno ha pagato per i danni al territorio di Bussi sul Tirino (Pe) per una delle discariche tra le più grandi d’Europa, scoperta 12 anni fa. A margine del Tirino e ancora del fiume Pescara, nella discarica Tremonti vennero sotterrati, in diversi punti, i residui delle lavorazioni della Montecatini. Si tratta di aree in cui la contaminazione non si è fermata, così l’avvocato di Stato Cristina Gerardis spiega che inquinamento è ancora in corso e lancia l’allarme. Dai dati raccolti dall’Agenzia regionale per la tutela ambientale (Arta) si rilevano altri e nuovi inquinanti, documentati e rappresentati in una corposa relazione che sarà presentata a novembre nel corso del procedimento civile che si svolge all’Aquila. Per i danni causati dal sotterramento dei veleni che, i processi penali hanno comprovato, sono stati causati dall’ex colosso della chimica italiana dovrebbe rispondere l’erede Edison, la Gerardis ha chiesto oltre un miliardo di euro di risarcimento.