Dalla Mongolia all’Appennino una formidabile specie vegetale dell’Era Glaciale

É una specie relitta dalle steppe che prende forma e corpo nell’epoca glaciale, oggi è stata ritrovata per la prima volta nell’Appennino centrale, esattamente in Marsica.

Non pare vero, ma è presente anche nella Conca del Fucino la Festuca del Vallese (Festuca valesiaca), una graminacea diffusa nelle steppe dell’Asia centrale. Il suo ondeggiare morbido  come una criniera al vento della conca ha suscitato commozione e curiosità tra i botanici che l’hanno riconosciuta, in queste settimane di ricerca di specie rare nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Una sorpresa la Festuca del Vallese, diffusa in Mongolia dove costituisce una delle erbe dominanti. Finora risultava nota in Italia solo nelle valli aride delle Alpi, in aree davvero limitate, ma è stata   individuata ora anche attorno al bacino del Fucino nonché nella valle del Giovenco in territorio del Pnalm.

Diversi i ritrovamenti di specie steppiche  che non esistono in Appenninose non nelle conche interne abruzzesi. “La Festuca del Vallese arricchisce ulteriormente la varietà di specie tipiche delle steppe asiatiche che crescono isolate sui rilievi circostanti le conche del Fucino e dell’Aquila, aree caratterizzate da un clima più continentale del resto dell’Appennino” osserva Goffredo Filibeck, docente di geobotanica all’Università della Tuscia.