Sentenza Powercrop, il Tar dà ragione alla popolazione Marsicana

Il Tar Abruzzo conferma il blocco dell’inceneritore Powercrop progettato in Marsica per riassorbire i lavoratori dell’ex zuccherificio di Celano (Aq) alla cui chiusura seguì, dopo anni, la realizzazione di una centrale turbogas nel territorio di questo Comune che però impiegò poco meno di una decina di persone del centinaio licenziato da Eridania.

No PowerCrop Foto Maria Trozzi Report-age.com 09.4.2015
Foto Maria Trozzi

Centinaia di migliaia di euro di risarcimento danni sono stati chiesti da Powercrop srl ed Eridania-Sadam spa alla Regione, al Comune di Avezzano (Aq), dove sarebbe dovuto sorgere l’impianto e ad altri enti che negarono l’autorizzazione per costruire una centrale a biomasse per produrre energia fortemente voluta dalle due società. Tutto azzerato grazie a questa sentenza pronunciata dalla prima sezione del Tar Abruzzo che respinge così ricorso delle società. Una delle relazioni cruciali per il no alla centrale era stata firmata dall’allora generale del Corpo della Forestale Guido Conti che spiegò, così come fece anni prima per un progetto analogo a Bugnara (Aq) in valle Pelgna, che l’iniziativa economica non era conveniente e che impianti del genere richiedessero un enorme sacrificio al territorio soprattutto per il consistente consumo di cippato da recuperare dando fondo alle risorse naturali dell’area. In particolar modo sacrificando la qualità dell’aria, già appesantita per effetto dell’inversione termica e ancor più deteriorata poi dall’andirivieni di tir carichi di legna da ardere per ottenere quantitativi di energia esigui rispetto all’impresa e alla spesa.

Una sentenza che dà ragione alla popolazione di un territorio da tempo sotto pressione per progetti e impianti impattanti e che per il momento scongiura la creazione di un impianto che sulla conca del Fucino non avrebbe di certo garantito occupazione. Eppure con la speranza di qualche posto di lavoro da recuperare, e sotto questo ricatto, l’impianto stava per essere realizzato.

Soddisfatto della pronuncia del collegio amministrativo Giorgio Fedele, consigliere regionale del Movimento 5 stelle, che sulla centrale Powercrop sottolinea proprio che sarebbe stata infatti realizzata accanto a colture di pregio e avrebbe, conseguentemente, provocato danni anche da un punto di vista occupazionale.

“È stata la prima grande battaglia che abbiamo combattuto, sia da cittadini che all’interno delle istituzioni. Powercrop aveva preso accordi per realizzare determinate opere che avrebbero avuto un impatto decisamente diverso da ciò che ha poi presentato. Da qui è nata la nostra battaglia affinché venisse sancita l’inadempienza contrattuale e adesso, a distanza di anni, le sentenze ci danno ragione, a conferma di come l’impegno del territorio porti risultati – commenta il pentastellato – “La cosa più importante da fare adesso è mantenere alta l’attenzione. Powercrop ha ancora la remota possibilità di presentare ricorso al Consiglio di Stato ed è nostro dovere tenere i riflettori ben accesi, contrariamente a quanto fatto negli anni da una politica latitante. Voglio ricordare che il primo atto ufficiale in cui si indicava la necessità di recedere dagli accordi presi, è stato quello fatto approvare da noi – conclude Fedele – La sensazione è che, con questa fiunta di centro destra, ci attendano altri anni molto difficili in materia ambientale. Il Presidente di Regione Marco Marsilio è tornato a parlare di inceneritori. Voglio dirgli fin da ora che questa non è la direzione giusta e non è ciò che chiedono i cittadini. Si vede che Marsilio ha iniziato a interessarsi all’Abruzzo solamente quando gli è stata offerta la poltrona di Governatore, perché dimostra di non conoscere cosa sia stato fatto negli anni per bloccare la creazione di altre strutture inquinanti e quali siano state battaglie portate avanti dagli abruzzesi per difendere il territorio. Mi auguro che cambi idea in fretta. Se così non fosse, ci faremo trovare pronti per fare opposizione in ogni modo possibile”, conclude.

mariatrozzi77@gmail.com