Olio quest’anno in Abruzzo è abbondante e di qualità eccellente

Fila tutto liscio come l’olio per il raccolto di quest’anno con una produzione superiore al  52% rispetto al 2018, anno che a sciagure per l’olivo, è secondo solo al 2016. L’Abruzzo offrirà, secondo le previsioni della Confederazione italiana agricoltori (Cia), un olio extravergine d’oliva di qualità quest’anno. Risulta dall’indagine eseguita dagli osservatori di mercato di Cia agricoltori italiani, Italia olivicola A associazione italiana frantoiani oleari.

“L’Abruzzo, e più in generale il Centro Sud, è in netta ripresa con un’annata caratterizzata dalla qualità ma anche dalla quantità. Un dato che è stato favorito principalmente dall’andamento climatico  con una produzione stimata di oltre 10 mila tonnellate – commenta il presidente regionale Cia Agricoltori Italiani, Mauro Di Zio – Il caldo estivo e la bassa umidità, in particolare, hanno evitato gli attacchi della mosca olearia. I risultati dei monitoraggi in corso parlano di percentuali intorno al 3-5% – di presenza della mosca nelle aree interne  – e la totale assenza del parassita nella fascia pre-montana, mentre sul litorale in alcuni areali verso metà di settembre sono state raggiunte le soglie d’intervento – conclude Di Zio – Nella fase molto delicata della fioritura i repentini incrementi di temperatura hanno danneggiato i fiori e la conseguente allegagione. Diversamente, la produzione sarebbe stata ancora più alta”.

Lungo la fascia litoranea del pescarese si osserva un calo produttivo dell’ordine del 10-20% con riferimento alla produzione dello scorso anno. Nella fascia pre-montana e in montagna questa improvvisa escalation delle temperature è stata, invece, meglio sopportata dalle piante e rispetto allo scorso anno si attendono buoni risultati. Nel teramano la produzione si presenta a macchia di leopardo con aree in cui per gli agricoltori non vale  la pena di raccogliere. Il monitoraggio della produzione sul territorio fa stimare una riduzione del 50% rispetto allo scorso anno. Per la provincia di Chieti, che è quella che maggiormente incide sulla produzione regionale, si stima invece un incremento del 70% che pure non riporta la produzione ad una piena carica. Sotto il profilo dell’andamento degli attacchi parassitari che tanto influiscono sia sulla quantità che sulla qualità delle olive, non sono stati praticamente registrati attacchi di tignola se non qualcosa sulla fascia costiera.

La qualità dell’olio extravergine d’oliva sarà assolutamente eccellente, per Cia, soprattutto grazie agli interventi e alle spese sostenute dagli agricoltori nei mesi estivi per effettuare le corrette pratiche agronomiche, ed entro la metà di ottobre quasi tutte le cooperative e i frantoi avranno iniziato la campagna di raccolta.