Ampliamento discarica Santa Lucia di Atri, anche il No di Regione Abruzzo

Uffici della Regione Abruzzo e Comitato Via bocciano, in poco meno di 3 giorni, tra l’uno e l’altro giudzio,  l’ampliamento della discarica di Atri (Te), 360 mila metri cubi, che interessa un’area a rischio dissesto idrogeologico.

Ampliamento in area a rischio frana ed erosione, a pericolosità elevata P2, così nel documento elaborato dal direttore del servizio di gestione rifiuti, Franco Gerardini, che ha espresso parere negativo alla costruzione del III invaso. Già l’Azienda sanitaria locale si era  opposta a un ampliamento di 12 mila metri cubi. Contro l’ampiamento della discarica di Santa Lucia si è costituito un comitato e si sono schierate diverse associazioni ambientaliste.

Il Comitato di Valutazione d’impatto ambientale della Regione ieri ha espresso parere negativo con preavviso di rigetto dell’ennesimo ampliamento proposto dal Consorzio per lo smaltimento dei rifiuti urbani Piomba-Fino. 

Il Wwf Teramo aveva presentato le proprie osservazioni in merito al territorio colpito dalla proposta di ampliamento da anni destinato, dagli enti territoriali e persino dal ministero dell’ambiente e dall’Unione Europea, a divenire riserva naturale regionale e oasi Wwf dei Calanchi e sito d’interesse comunitario ricompreso nella Rete Natura 2000. “Siamo soddisfatti della decisione del comitato che segue un parere estremamente negativo espresso dai competenti Uffici regionali e che ha accolto gran parte delle nostre osservazioni” dichiara Massimo Fraticelli  responsabile del settore rifiuti del Wwf Abruzzo.