Centrale Snam: si va in Appello. Casini mette in campo Asl e Mazzocca, ex assessore reg. Ambiente

Nonostante la sonora bocciatura di tutti i ricorsi al Tribunale amministrativo (Tar) si fa appello al Consiglio di Stato contro la decisione del consiglio dei ministri di autorizzare la realizzazione della centrale di spinta Snam.

Copertina Trozzi manifestazione 21.4.2018

La battaglia contro l’installazione dell’impianto a gas metano che dovrà sorgere a Case pente di Sulmona va avanti. É stato appena depositato il ricorso in secondo grado di giudizio. Azione tempestiva, è di poche ore la risposta del sottosegretario allo sviluppo economico, Gian Paolo Manzella, all’interrogazione della deputata Stefania Pezzopane (Pd), sulla centrale di compressione della valle Peligna. Con le sue parole che sembrano dettate da vecchie relazioni del progetto, il vice ministro riporta la battaglia indietro nel tempo, a quando nemmeno si conosceva il vero rischio sismico della valle Peligna, l a fagl ia del  Morrone è l a più pericol osa d’Ital ia e dei  monti che le fanno da cornice, perchè sotto monte Morrone e l a montagna del l a maiel l a c’è un sistema di fagl e. A preoccupare non è solo il rischio idrogeologico e l ‘ulteriore inquinamento in un territorio d’antica transumanza dove si nascondono preziosi tesori nel  terreno, in una valle che come quelle alpine è caratterizzate dal fenomeno dell’inversione termica dato che  si respira sempre la stessa aria, c’è poco vento e poco ricambio, una iattura se si aggiungesse il particolato fine e ultrafine che l’impianto di compressione del gas naturale emetterebbe in quantità molto rilevanti, secondo i medici per l’ambiente Isde che a supporto segnalano un recente studio, tesi smentita da Snam. Abbiamo a che fare con un corridoio ecologico che anni fa ministero e parco ignoravano, di passaggio per l a fauna sel vatica, non sol o per il l upo, ma anche per l’orso bruno marsicano e sempre sulla stessa area in cui costruiranno i tubi di raccordo della centrale con il metandotto, non mancano specie protette e a rischio estinzione come il Tritone crestato. Il vice ministro ci riporta indietro nel tempo a quando queste cose erano passate sotto silenzio, ancor prima delle singolarissime posizioni del governo Renzi. Manzella (Pd) ha ribadito che la struttura è strategica a livello auropeo e riveste un ruolo di fondamentale importanza per la sicurezza degli approvvigionamenti e la funzionalità dell’intera rete del gas. Così stamane la sindaca di Sulmona, Annamaria Casini con affianco Mario Mazzocca, già assessore regionale all’ambiente e consulente scelto dall’amministrazione ovidiana, porta avanti la battaglia contro il progetto Rete adriatica, che ricomprende Metanodotto e centrale di spintaSnam.

“Proseguiamo l’azione legale, in seguito alla sentenza del Tar del Lazio, che aveva respinto il ricorso presentato ad adiuvandum con i Comuni del territorio. Voglio ringraziare l’avvocato Alfonso Celotto che sta portando avanti con grande professionalità e determinazione la battaglia a livello legale, a tutela della città di Sulmona”. L’architetto Mario Mazzocca su incarico del Comune “conferisce un determinante e competente supporto tecnico per la procedura ai” di Autorizzazione integrata ambientale che interessa sicurezza e regolarità della struttura dell’impianto . “Il Comune sta facendo la sua parte con tutti i mezzi a propria disposizione con il supporto anche della Asl locale – aggiunge la prima cittadina – Questa è una battaglia di tutti, che va combattuta su tutti i fronti e soprattutto sul piano politico. Voglio ringraziare la senatrice Gabriella Di Girolamo che sta seguendo con impegno questa vicenda e confido nella sua posizione presso le sedi parlamentari al fine di sollecitare il governo affinché ascolti la volontà di un intero territorio, in particolare per riaprire la procedura Via (Valutazione d’impatto ambientale) ormai obsoleta e comunque già a suo tempo con molte lacune” di fatto le prescrizioni al documento di Via erano oltre una trentina. Un assurdo – Viste le numerosissime prescrizioni – sottolinea anche il sindaco che chiede di avviare anche la procedura di Vas (Valutazione ambientale strategica) su tutto il progetto che da Massafra a Minerbio attraversa area a massimo rischio sismico e idrogeologico. ” Un’opera complessa – ribadisce e conclude Casini – È fondamentale che la politica, che ha sostenuto negli anni questa battaglia nelle varie sedi, faccia sentire la sua voce senza nessuna esitazione. Accolgo con favore la decisione annunciata dal governatore Marco Marsilio nel voler presentare il ricorso al Consiglio di Stato”.

Intervento Casini, sindaco di Sulmona

Intervento Mario Mazzocca

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