Impianto Biometano. Marsica sempre più Terra di rifiuti per WWF Abruzzo montano

Collarmele, Pescina e San Benedetto dei Marsi, nell’aquilano, sono messe alle strette da iniziative economiche che farebbero del Fucino una pattumiera d’Abruzzo, questo temono i cittadini.

Eppure il Fucino è conosciuto in tutta Italia per essere terra di prodotti agricoli di qualità: “Le nostre imprese agro-alimentari vendono i loro prodotti in tutto il mondo. In questo caso si tratta di un impianto a biometano che dovrà utilizzare otre 110 mila tonnellate l’anno di sottoprodotti agricoli e zootecnici  per la produzione di biometano – commenta in una nota Wwf Abruzzo montano – Il biometano può avere un ruolo fondamentale nella strategia energetica italiana, per ridurre l’inquinamento dell’aria e nella lotta ai cambiamenti climatici, in quanto è in grado di evitare l’immissione di gas serra di almeno il 75% rispetto ai combustibili fossili. Però ha anche i suoi aspetti negativi dovuti al fatto che per produrre energia elettrica” sarà necessaria a conbustione con inevitabilmente emissioni in atmosfera nocive per l’ambiente ed impattanti a livello olfattivo , fa notare ‘associazione ambientaista.

É giusto che la popolazione di un territorio in cui esistono già impianti di trattamento rifiuti, primo fra tutti quello di Aciam che tratta anche 6 mia tonnevate di rifiuti capitoini con un 2,30% di ristoro per la lavorazione: “Debba ancora una volta subire l’insediamento di altre strutture di tal genere? – domnda Wwf Abruzzo montano – Speriamo che a questa domanda la politica marsicana intenda dare una risposta negativa e sappia impedire la costruzione dell’impianto in questione, senza dover distinguere tra cittadini di serie A e di serie B. Per questo motivo ci sentiamo di esprimere solidarietà al costituendo Comitato e a tutti gli abitanti dei Comuni interessati. Saremo vicini a loro in questa battaglia contro chi vuole rendere quei luoghi una pattumiera!!” conclude Antonello Santilli coordinatore di  Wwwf Abruzzo montano.

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