Bicistaffetta da Arezzo in 50 faranno tappa conclusiva a Sulmona

Da Arezzo a Sulmona (Aq) in giro con la bicicletta sulla dorsale Appenninica, attraversando Toscana e Umbria per giungere in Abruzzo. É la Bicistaffetta, iniziativa per la quale è previsto un incontro all’auditorium del complesso della Santissima Annunziata sabato alle ore 17.

La città ovidiana è tappa conclusiva di questa iniziativa a cui parteciperanno circa 50 amanti delle 2 ruote, provenienti dal Nord.

Un’occasione unica quella di sabato per riflettere davvero sulla pedonalizzazione del centro storico e non lasciare l’iniziativa a chi non ha mai fatto che pochi passi al giorno e non va nemmeno in bici.

Errori, orrori come quelli fatti in queste settimane di sperimentazione in centro sulmonese vanno corretti, anzi evitati perchè potrebbero ingenerare una certa repulsione. I tempi non sono maturi per traghettare questa comunità verso un futuro davvero verde. Non ci sono i presupposti (finanziamenti per strutture, mezzi e collegamenti sostenibili) da riferire ad una cittadina dell’entroterra abruzzese che accoglie le novità a fatica e dopo decenni di prove andate a vuoto. Di fronte c’è un muro che metterebbe in difficoltà anche uno scalatore esperto. Vivere verde costa tempo e pazienza: poca disponibilità di mezzi elettrici per giunta troppo costosi. Camminare rovina la salute nel capoluogo peligno: troppi veicoli a motore vecchi e inquinanti sono ancora in giro e i motori restano accesi per l’aria condizionata in auto o per il riscaldamento. E ancora troppi semafori, troppi incroci pericolosi, poche rotonde e pochi  bus a ricarica elettrica. Per non parlare della coloninna elettrica, una per oltre 23 mila abitanti e per giunta in periferia e stendiamo un velo pietoso con i parcheggi, per non farla troppo lunga: sono pochi malfatti e per la maggior parte tutti a pagamento.

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