Furto di rame al cimitero di Sulmona

Ennesimo furto al cimitero di Sulmona (Aq) avvenuto a tarda notte. Sono scomparsi una trentina di discendenti in rame e delle caditoie sospese su alcune cappelle del Cristo risorto, area cimiteriale gestita dalla confraternita Santa Maria di Loreto.

Furti generalmente riferiti a gente dell’Est, ma certi peligni non hanno mai abbandonato vecchie abitudini. Il valore complessivo dei pezzi sottratti ammonterebbe a circa mille euro. Indagano i carabinieri di Sulmona guidati dal capitano Pietro Guida. Non è la prima e non sarà l’ultima per questo  scrigno della storia che di strutture nobiliari del caro estinto è fornito.

Impossibile non citare l’ultima dimora dei baroni Mazara, una cappella storica ormai ridotta ad un rudere in completo disfacimento,  spogliata di ogni ricchezza e tesoro d’arte dai ladri, a più riprese, privata persino del cancello e della ringhiera in ferro battuto. Per essa un tempo un istituto di credito locale organizzò una raccovta fondi di cui non abbiamo saputo più niente. Candele, fiori, lumini e rame e tanto altro ancora verrà a mancare dal luogo sacro se non si correrà ai ripari per salvare i resti magari installando un sistema di video sorveglianza che funzioni o garantendo un posto di lavoro con l’aggiunta di un custode notturno. E di questo si è parlato tra i responsabili delle confraternite (Madonna di loreto e Trinità) in un summit svolto oggi a palazzo San Francesco dove al vice sindaco Luigi Biagi è stato chiesto di porre rimedio, evitare altre razzie e figuracce, la tecnologia può venire incontro.