Confermato il divieto di caccia a Moriglione e Pavoncella, che figura per Regione Abruzzo!

Il Comitato regionale di valutazione d’impatto ambientale ha ribadito il divieto di caccia a Moriglione e Pavoncella, come disposto dal ministero dell’Ambiente, e ha rimarcato i limiti territoriali per 6 specie: Canapiglia, Codone, Frullino, Mestolone, Tordo sassello e Tortora selvatica che dunque non potranno essere cacciate nei Siti d’interesse comunitario e nelle Zone a protezione speciale, inserendo altre prescrizioni per tutelare l’Orso bruno marsicano.

Ad annunciarlo è il Wwf: “La Regione aveva presentato un calendario con indicazioni contrastanti, subordinate a un futuro pronunciamento del Tribunale amministrativo regionale (Tar). Bene hanno fatto sia l’Ispra che il Comitato Via regionale a esprimersi solo sulle parti certe, confermando così la chiusura della caccia all’allodola e alla coturnice e consentendo la caccia ai soli residenti nell’area contigua del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise”.

In pratica sono state accolte le obiezioni presentate dall’associazione del Panda attraverso un ricorso al Tar e le osservazioni al calendario fatte in sede di Valutazione d’incidenza ambientale.

“Quest’anno il calendario venatorio regionale sta raccogliendo solo censure – dichiara Filomena Ricci, delegato del Wwf Abruzzo – Si conferma la situazione di confusione che regna nella gestione regionale di questo settore. La volontà di accogliere le richieste delle frange più estremiste dei cacciatori, rappresentate dalle associazioni venatorie, ha portato a questa situazione. Ad oggi la caccia è sospesa fino ad un nuovo pronunciamento del Tar. Da un lato invitiamo la Regione a non continuare con assurdi tentativi di superare il dettato normativo rimediando solo brutte figure – e inoltre spendendo soldi pubblici per difendere l’indifendibie davati ai giudici aministativi – Dall’altro ribadiamo invece la nostra disponibilità a confrontarci nel merito per giungere a una gestione rispettosa della legge. Come Wwf siamo contrari alla caccia, ma  in Italia una legge la consente e allora pretendiamo che sia rispettata e correttamente applicata nell’interesse di tutti”.