Niente doppiette ancora e sino al 25 settembre

La Regione insiste sulla caccia e su “un calendario venatorio fatto male” sottolinea il Wwf anche perché il Tribunale amministrativo regionale di fatto ha bloccato ulteriormente le doppiette sino al 25 settembre quando si discuterà nel merito il ricorso presentato dall’associazione del panda e dalla Lega nazionale del cane, assistiti dagli avvocati Michele Pezone ed Herbert Simone.

“Dopo la bocciatura, e mentre tentava per ora invano di aggirare il decreto cautelare di sospensiva proponendo un secondo calendario venatorio, la Regione ha infatti presentato anche una istanza di modifica dell’ordinanza che ha fermato la caccia. Ebbene questa mattina il Tar ha dichiarato inammissibile questa istanza segnala ilWwf – È stata accolta la tesi degli avvocati Pezone e Simone che hanno sottolineato come non ci siano circostanze nuove rispetto a quelle già prese in esame che possano in qualche modo giustificare un riesame del decreto”.

“Ai cacciatori chiariamo che i responsabili dello stop non sono certo le associazioni che fanno ricorso chiedendo che il calendario rispetti quanto previsto dalla normativa sul cosiddetto prelievo venatorio, ma proprio quegli uffici che da molti anni insistono nel proporre calendari mal fatti che inevitabilmente vengono bocciati – commenta il Wwf – Meglio confrontarsi prima cercando di contemperare l’esigenza di tutela della fauna, che la stessa legge sulla caccia considera prioritaria, con un calendario che non può essere misurato solo sulle esigenze di chi ama divertirsi uccidendo animali”.