Torna il rito di passaggio del Tiro dello squadro a Civitaretenga di Navelli

Un rito di passaggio arcaico quello del Tiro dello squadro che coinvolge i giovani che passano all’età adulta, usanza che torna ad amimare Civitaretenga di Navelli (Aq) la notte tra sabato e domenica 15 settembre.

Inn occasione della festa della Madonna dell’Arco, la prima domenica dopo l’8 settembre, dopo una cena a base di pizze fritte e porchetta si ripropone il rito, i giovani realizzano un solco in piena notte per sottolineare la propria forza e rimarcare l’orgoglio di appartenere al centro montano. Il solco sarà scavatol nei pressi della chiesa allo scadere della mezzanotte per poi posizionarvi un palo alla fine che nell’antichità era adornato con una testa di maiale. Nella vicina Caporciano la testa di suino è nello stemma comunale.

“Il taglio vuole sottolineare che chi lo ha fatto è ora in grado di comportarsi da uomo e portare avanti la propria famiglia e comunicare a tutta la collettività che la loro presenza non può più essere ignorata – commenta il sindaco di Navelli Paolo Federico – É rappresentato dagli stessi tagazzi che nella notte  scrivono in calce lungo le strade del paese. Domenica alle ore 7 una fiera delle cipolle accompagnerà il primo giorno dei nuovi adulti, alle 18.30 si terrà il rosario e la santa messa in piazza Sant’Egidio, poi la 40 esima fiaccolata verso la chiesa della Madonna dell’Arco e i fuochi pirotecnici. Per la struttura sacra il ministero dei beni culturali (Mibact) ha stanziato 500 mila euro per il  recupero. La chiesa sarebbe stata ispirata da un pellegrino napoletano che nel 1599 disegnò nella stalla che lo ospitava un effige della Madonna usando i colori dello zafferano. Il dipinto era così bello che gli fu posta una lampada il cui olio ardeva autonomamente, compiendo altri miracoli. Per questo si decise nel 1698 di trasformare la stalla in una chiesa.