Cgil dell’Aquila: nelle aree interne è Crisi, Nera nel compresorio Peligno-Sangrino

Le evidenti criticità delle aree interne assumono dimensioni davvero preoccupanti nel comprensorio Peligno-Sangrino a sottolinearlo sono i sindacalisti della Cgil dell’Aquila in un incontro svolto stamane a Sulmona (Aq) per evidenziare che sottrazioni e gravi disattenzioni istituzionali si pagano anche in termini di qualità dei servizi scolastici emblematica dell’impoverimento che spegne la popolazione dell’entroterra aquilano, a crescita zero, sempre più con il naso puntato altrove.

Spopolamento da aginare e contenere con soluzioni strutturali, spiega Flc Cgil dell’Aquila, che annuncia di aprire  un tavolo istituzionale per la vertenza delle aree interne in Regione. Spopolamento che aggiunto al calo demografico, per molte scuole della valle Peligna e dell’Alto Sangro, significa fine con una situazione davvero drammatica: “C’è il rischio che le scuole, presidi sociali e culturali, scompaiano – a lanciare l’allarme è Miriam Del  Biondo, segretaria generale Cgil dell’Aquila –  Abbiamo strutture inadeguate dal punto di vista sismico e ambientale. A Sulmona di 3 istituti comprensivi, uno è stato appena sottodimensionato, l’istituto Serafini-Di Stefano sotto i 600 iscritti occupa uno stabile in parte inagibile” ed è così che la città dei confetti perde, in una botta sola, il direttore dei sevizi generali amministrativi e il dirigente. A fare da reggente sarà la preside del Mazzini-Capograssi, di fatto è un accorpamento che si aggiunge alla grave perdita della dirigenza dell’istituto ommicomprensivo ( dalle scuole d’infanzia alve superiori) dl De Panfilis-Di Rocco anch’esso sottodimensionato da quest’anno. Se non si corre ai ripari potebbe perdere il suo fiore all’occhiello l’Alto Sangro, un istituto come l’alberghiero che prepara e avvia al lavora centinaia di giovani nel campo della ristorazione. Ed è un controsenso, d’alto canto, avere a che fare con la progettazione di nuovi complessi scolastici dove da Pratola a Sulmona, le aule saranno e resteranno vuote.

“Gli istituti di scuola secondaria di II grado di Sulmona, che si distinguono per la qualità dell’insegnamento e delle performance, soffrono di mancati interventi sull’edilizia scolastica, con l’esempio più eclatante dell’istituto tecnico  Di Nino-Morandi – trasferito a Pratola Peligna (Aq) da 5 anni dopo il sequestro di parte dello stabile in via D’Andrea per lavori di ricostruzione che si discostano dal progetto approvato. “La dislocazione in altro comune ha chiaramente determinato un notevole calo di iscrizioni, nonché disagi a docenti e personale Ata che hanno dovuto subire lo spostamento” e la Cgil è convinta che di anno in anno la resa delle amministrazioni di Pratola e Sulmona sia sempre più evidente come la chiusura delle palestre scolastiche invece di interventi per a sicurezza sismica. “Non da meno fa la Provincia quando dispone la chiusura di una palestra in pieno centro a Sulmona che avrebbe potuto permettere il regolare svolgimento delle attività di educazione fisica previste nei programmi delle scuole di ogni ordine e grado e che, di conseguenza, se non svolte sono in odore di sospensione di pubblico servizio e negazione dell’esercizio del diritto allo studio” spiegano.

Sempre in tema di edilizia, i dati raccolti dalla Fillea Cgil dicono che su 24 possibili interventi sulle scuole Peligne  soltanto 6 cantieri hanno visto la conclusione dei lavori. Per il resto, sono in fase di progettazione 8 stabili, quella di esecuzione per 7 e il definanziamento per 3 progetti. Nel frattempo, accade che nella città di Sulmona intere scolaresche siano ospitate in edifici scolastici contigui oppure, se non si è così fortunati, in appartamenti Ater in contaneir nati con ben altra destinazione d’uso.

Sempre lo scorso anno, il servizio mensa nella città di Sulmona partì con notevole ritardo. La Filcams Cgil teme che questo possa verificarsi anche quest’anno poiché al 1 settembre 2019 non erano ancora state effettuate le procedure di aggiudicazione del servizio. Visti i tempi lunghi dell’iter previsto, non solo per le aziende, ma anche per le parti sociali a cui spetta il compito di gestire il cambio di appalto tra l’azienda uscente e quella subentrante, si hanno seri dubbi sulla possibilità che l’anno scolastico parta con il servizio mensa a regime. Inoltre, la Filcams CGIL, ritenendo importante la qualità del pasto fornito, denuncia l’abitudine delle gare d’appalto al massimo ribasso che non garantiscono una qualità alimentare adeguata all’utenza interessata. Inoltre, se si fosse più lungimiranti, l’utilizzo di prodotti locali e a km 0, potrebbe non solo aumentare la qualità del servizio, ma anche contribuire fattivamente al benessere dell’economia locale e ad un possibile aumento occupazionale nel settore agricolo e caseario. Nella Valle Peligna e nell’Alto Sangro, non diversamente dal resto della provincia dell’Aquila, il processo di internalizzazione dei lavoratori che finora erano assunti dalle ditte preposte alle pulizie dei locali scolastici, a causa di accantonamenti di posti in organico insufficienti, porterà a lasciare a casa il 60% dei lavoratori e delle lavoratrici coinvolti in questo passaggio. Si tratterà di un ulteriore impoverimento della scuola, ma anche e soprattutto dei territori.

Funzione pubblica Cgil sottolinea che l’adozione di un regolamento per l’accesso ai servizi sociali, adottato dall’ambito distrettuale sociale peligno che prevede un particolare calcolo del necessario Isee, sta di fatto determinando nell’area l’esclusione dalla fruizione di prestazioni che alcuni categoria che non risultano più agevolate. Cittadine e cittadini per i quali è aumentata la contribuzione e la compartecipazione alla spesa, ma non la facilità di accesso alle prestazioni, per cui è sempre più frequente il ricorso ad operatori privati irregolari. Con l’impossibilità di curarsi per i meno abbienti, lavoro sommerso e riduzione di opportunità di lavoro per i soggetti che operano regolarmente nel settore.

Una sessantina di stranieri avrebbero abbandonando l’area interna e Sulmona, gioiello  di storia e cultura, potrebbe essere ulteriormente declassificata e penalizzata.  Cgil chiede l’apetura di un tavolo regionale alla luce dei dati sullo spopolamento:

Sulmona:

1 gennaio 2014 /1 gennaio 2019 -1108 residenti (1 gennaio 2014:  24969 residenti /1 gennaio 2019 23861 residenti )

Pratola Peligna:

1 gennaio 2014/1 gennaio 2019 -283 residenti ( 1 gennaio 2014:  7752 residenti/ 1 gennaio 2019:  7469 residenti )

Provincia dell’Aquila:

2009/2019: -10200 residenti

Tasso di disoccupazione Provincia dell’Aquila 2017: 12,3%

Sulmona: 14%

 

 

Dati scuole

 

Scuola Anno scolastico

16-17

Totale Anno scolastico

19-20

Totale Differenze
I P IG I P IG Iscrizioni

 

Ic Raiano 138 198 Raiano 91

Castelvecchio 55

427 149 206 Raiano 133

Castel

vecchio 40

528 + 101
Ic Pratola Peligna 134 300 195 629 137 266 185 588 -40
Ic Serafini Di Stefano 139 241 370 750 79 188 243 510 – 240
Ic Mazzini Capograssi 171 412

 

Capograssi 210

Pacentro 12

Scanno 38

843 108 309 Capograssi 178

Pacentro 19 (II-III)

Scanno 40

654 -189
Ic Radice Ovidio 216 365 222 803 225 122 295 642 -161
Ioc Roccaraso 54 93 Pescocostanzo

49

196 52 104 Pescocostanzo 44 200 +4
Ic Castel Di Sangro 185 255 Cds 230

Ateleta 38

670 158 345 Cds 206

Ateleta 39

748 +78
Ic Pescasseroli Barrea 83 141 Pescasseroli 68

Barrea 45

337 56 117 Pescasseroli 56

Barrea 35

264 -73

Comuni montani  400 alunni, non montani  600 alunni.

Cgil l’Aquila: Francesco Marrelli, segretario generale, Miriam Anna Del Biondo segretaria generale Flc (settore scuola), Emanuele Verrocchi, segretario generale Fillea, Luigi Antonetti, segretario generale Filcams, Anthony Pasqualone, segretario generale Funzione pubblica.