Più fondi regionali contro l’abusivismo nelle case Ater a Pescara, Pettinari: è un primo passo

La Regione, con una delibera di giunta, oggi aumenta i fondi stanziati per la lotta all’abusivismo nelle case Ater di Pescara e provincia per lo sfratto.

“Messa alle strette – interviene Domenico Pettinari, vice presidente del consiglio regionale, riferendosi all’ente territoriale – É un primo passo quello che oggi viene annunciato dal centro destra, non certo la soluzione definitiva, ma siamo contenti che qualcosa inizi a muoversi e che le nostre battaglie stiano finalmente sensibilizzando chi è a capo della Regione sul problema degli abusivi nelle periferie. Adesso attendiamo che le parole si trasformino in fatti. A Pescara  abbiamo denunciato per anni lo stato emergenziale di alcune zone a rischio delle periferie. Con i cittadini sono sceso in strada quasi ogni settimana per denunciare atti criminali quotidiani. Oggi, se questo aumento di fondi si tradurrà in atti concreti la vittoria sarà tutta dei pescaresi che ci hanno messo la faccia, rischiando in prima persona per tutelare il loro diritto di vivere in un luogo sicuro – aggiunge Pettinari – Una cosa è certa, non ci fermeremo. Questo è solo un primo passo, perché se 400 mila euro erano pochissimi per l’intera regione, non possono comunque essere sufficienti per la Provincia di Pescara. Oggi, solo nel capoluogo di Pprovincia, abbiamo circa 200 alloggi occupati abusivamente e stiamo parlando solo delle Case Ater della Regione, se contassimo anche quelle del Comune arriveremmo a circa 250 abitazioni. I fondi stanziati oggi sono utili per circa 40 alloggi. Bisogna fare ancora tanto, ma la strada presa, grazie all’impegno del M5s e dei cittadini coraggiosi, è quella giusta. Andremo avanti con decisione, per controllare che questi fondi siano realmente stanziati e, soprattutto, che siano utilizzati per sfrattare quegli abusivi che delinquono nelle case popolari e non, come è già successo, qualche anziano moroso di pochi mesi d’affitto perché costretto a decidere se mangiare o pagare l’Ater”.