Interventi in centro, Italica: l’amministrazione distrugge il poco di buono che è rimasto

“Non una idea chiara per garantire miglior sorte al centro storico di Sulmona (Aq) conciato proprio per le feste!” è lo sfogo del movimento Italica che in una nota critica non solo l’esperimento di una diversa perimetrazione  della Zona a traffico limitato ( Ztl) con l’interdizione dei mezzi a motore da venerdì pomeriggio a lunedì.

Aggiornamento

Sulle ultime novità messe in campo dal Comune di Sulmona Italica invita l’amministrazione a non distruggere il poco di buono che è rimasto ma a: “Cominciare a ragionare su quanto c’è da fare e senza improvvisare: si chiama pianificazione e si tratta d’interventi mirati e non a casaccio”.

Il movimento d’identità e territorio scrive, nero su bianco, che il centro storico é “Caotico, sbrindellato, sporco con tubi e paletti ovunque, topi a passeggio e pericolosi spuntoni di ferro che sbucano, da terra, agli angoli d’ingresso ai vicoli. Corso Ovidio é infarcito di transenne, tabelle e insegne che sono davvero un cazzotto all’occhio. Cartellonistica inutile, vecchia, sporca, arrugginita e decrepita e non va meglio per i vasi marrone per circoscrivere la novella area pedonale d’ingombro ai mezzi d’emergenza e l’area sembra un circolo bocciofilo con i sampietrini in porfido seminati qua e là. Erbacce sull’acquedotto e sui monumenti che restano per mesi in bella mostra, vasche dell’acqua putride. Peggio che andar di notte poi con la cartellonistica stradale che sovrabbonda e trasforma una città d’arte in una puzzle sciatto. Ancora tutto da decifrare poi il tabellone su piazza Tresca, quello all’altezza della cabina per le foto tessere, inutile, resta un mistero ed è, per giunta, dannoso perché così piantato sul marciapiedi è da intralcio a pedoni, mamme con il passeggino o diversamente abili in transito o con la sedia a rotelle, installato poi dinanzi ad uno storico cortile mentre il monumento dei caduti (le cui lastre andrebbero rinnovate per certi nomi invisibili e altri di personaggi inesistenti, gradi inclusi) resta a marcire nel bel mezzo del caos. Per la novità dei lampioni provvisori, sulla gradinata del complesso della Santissima Annunziata, speriamo di rivedere presto quelli appena rimossi nell’augurio che non facciano la stessa fine della ringhiera in ferro battuto, del monumento ai caduti di piazza Tresca, o di alcune fioriere insabbiate chissà dove – aggiunge Italica – Con la scusa dei lampioni improvvisati potevano ricordarsi di rimuovere i toppi secchi che fanno da corona agli stessi risalenti all’ultima edizione della rievocazione del torneo Giostra cavalleresca. Speriamo che almeno dalla Sovrintendenza qualcuno si desti prima che rimanga solo qualche cartolina dell’antico centro storico” conclude il direttivo di Italica.