Orso investito, Wwf: allargare l’attenzione oltre il perimetro delle aree protette

Sulla femmina adulta di Orso bruno marsicano travolta giovedì sera da un veicolo sulla statale 652, nei pressi di Rionero Sannitico (Is), fuori dal confine del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e della Zona di protezione esterna interviene il Wwf che chiede  di più per tutelare il plantigrado, ormai sullll’orlo dell’estinzione, allargando l’attenzione anche oltre il perimetro delle aree protette con studi per gli interventi di messa in sicurezza su strade e piani di azione da finanziare anche attraverso i canali europei.

Cartello info Gole del Sagittario

L’orsa è stata rinvenuta agonizzante, con gli arti posteriori paralizzati, da alcuni automobilisti in transito sulla statale 17. Purtroppo l’animale è deceduto dopo poco.

“Ogni decesso per cause antropiche di un individuo rappresenta un tragico evento per la conservazione dell’esigua popolazione di orso bruno marsicano, che conta ormai poco più di 50 individui – interviene in una nota il Wwf –  In questo caso l’evento appare ancora più drammatico, in quanto si tratta di una femmina adulta in età riproduttiva, in un’area di espansione potenziale della specie, dove le femmine di orso arrivano purtroppo sempre più raramente”. Dall’associazione ambientalista l’invito agli automobilisti è di moderare la velocità in aree di frequente passaggio di fauna selvatica per garantire sicurezza. Dall’altra il Wwf sottolinea come oggi esista l’obbligo, per legge, di fermarsi e porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso per gli animali investiti: “‘incidente mostra ancor più la necessità di adottare al più presto serie azioni per mitigare l’impatto della mortalità stradale, e accidentale in generale, a carico dell’orso. Non possiamo più permetterci di perdere altri orsi a causa di negligenza e non curanza da parte di enti e istituzioni – aggiunge il delegato del Wwf Abruzzo Filomena Ricci – Nell’oasi Wwf gole del Sagittario da anni si sperimentano tecniche volte alla riduzione del rischio da impatto, attraverso studi di road ecology e l’istallazione di dissuasori ottici e acustici anti-attraversamento sempre più complessi. L’oasi, che è anche una riserva regionale, ha deciso di utilizzare parte dei fondi che la Regione Abruzzo ha destinato alle proprie aree protette tramite il canale di finanziamento dei Por-fesr, per la messa in sicurezza di alcuni tratti di strada attraverso un sistema chiamato Animal reflector, dissuasori luminosi che riflettono la luce in tutte le direzioni creando una vera e propria barriera ottica che scoraggia gli animali ad attraversare oltre a catarifrangenti acustici. L’emissione sonora viene attivata dai fanali delle auto ed è udibile in un raggio di 50-100 metri per una durata approssimativa di circa 1,5 secondi.  Questo segnale acustico viene chiaramente recepito dai selvatici e li induce a non attraversare la carreggiata durante l’avvicinamento del veicolo. Iniziative che si potrebbero replicare, con una spesa non impossibile, in tutto l’areale dell’orso marsicano”.

Nel Parco si stanno avviando azioni in tal senso, grazie al progetto Life Safe Crossing per la riduzione del rischio, basate sulla segnalazione del pericolo agli automobilisti nei momenti di presenza di fauna a bordo strada.

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Necrologio dell’Orso Bruno Marsicano a cura di Maria Trozzi