Mastrogiuseppe bacchetta Jamm’mò per le affermazioni prive di fondamento

“Sono prive di fondamento in maniera imbarazzante” le affermazioni dell’associazione di promozione sociale Jamm’ mò sulla esclusione di Sulmona (Aq) dai cammini celestiniani, così interviene il presidente dell’associazione Celestiniana Sulmona, Giulio Mastrogiuseppe.

Fa sapere il coordinatore dell’associazione che “..nella completa indifferenza agostana dei sulmonesi, il 16 abbiamo avuto ospite all’abbazia celestiniana il presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, che è venuto a ribadire il suo sostegno ai progetti che riguardano la valorizzazione dell’eredità celestiniana, a partire dalla candidatura del Fuoco del perdono e della perdonanza a bene immateriale Unesco – spiega Mastrogiuseppe – Evento, questo, fortemente voluto dagli amici celestiniani dell’Aquila proprio per sottolineare l’importanza e la centralità di Sulmona nell’intero progetto – e per Mastrogiuseppe poi, la sensibilità dei sulmonesi per Celestino V, al contrario, è sintetizzata nell’episodio del 17 agosto che vede un corteo di circa 50 tedofori, di scorta al Fuoco del Morrone di passaggio in città, fare dietro front perché l’organizzazione di Muntagnin jazz ha deciso unilateralmente di non rispettare il silenzio di un’ora disposto, con atto formale, dall’amministrazione per il passaggio della fiaccola. “Anzi, c’è mancato poco dal dover chiedere scusa per il disturbo – denuncia il presidente – Nessuno ha mosso un dito o si è scandalizzato per la mancanza di rispetto nei confronti degli ospiti e delle 4 associazioni sulmonesi che hanno collaborato all’iniziativa”. Mastrogiuseppe poi se la prende anche con la sciatteria e ottusità di politici e amministratori, avvicendati negli ultimi 20 anni, riguardo all’opportunità di allacciare rapporti seri con L’Aquila su Celestino. “Sciatteria, ignoranza, superficialità, incompetenza serpeggianti anche negli uffici comunali, concause degli annosi ritardi che stanno di fatto mandando in malora l’intera area celestiniana (vedi i furti, gli atti di vandalismo come la distruzione della staccionata del sentiero per l’eremo scoperta stamani) – conclude lo sfogo il presidente – Altro che cartelli dove manca il nome della città di Sulmona. L’interesse dei promotori di Iamm’ mò che ha indotto a diffondere con tanta superficialità e leggerezza affermazioni – che nella migliore delle ipotesi sono solo frutto di un campanilismo frustrato, inconcludente e autoreferenziale – resta un mistero. Se mai i rappresentanti di questo gruppo di cittadini volessero impegnarsi nel conoscere davvero cosa sta accadendo intorno alla questione di Celestino, la nostra associazione è sempre disponibile”.