Auto contro un cancello, muore operaio del Consorzio di Bonifica

Guidava, l’operaio del consorzio morto stamane per un incidente stradale. Guidava anche stamattina presto perché, sottoponendosi ad un intervento chirurgico, sembra avesse risolto i problemi cardiaci forse all’origine degli incidenti di gennaio e marzo, quest’ultimo mortale, in cui è rimasto coinvolto.

Foto di P. D. T.

Residente nella frazione delle Cavate, sposato e con una figlia, Antonio Di Censo 51enne è morto alla guida della sua Nissan micra. Da una prima ricostruzione del sinistro, l’uomo ha perso il controllo dell’auto, forse per un malore, ed è uscito fuori strada travolgendo arbusti e piante sul ciglio, è stato sbalzato fuori dall’auto che è finita contro un cancello di un podere, sfondandolo. I Carabinieri hanno proceduto ad eseguire i rilievi e il magistrato di turno ha appena disposto l’autopsia per far luce sulle cause di questo grave incidente anche per chiarire se l’uomo sia morto per i gravi traumi riportati o per un malore precedente all’impatto.

Di Censo da anni era dipendente del consorzio Aterno Sagittario. Di questo periodo alle 5 del mattino era già in piedi per garantire la consegna ai contadini attraverso l’apertura dei rubinetti principali (autoclave) per riempire i canali e fare arrivare l’acqua alle campagne. Un periodo piuttosto indaffarato quello estivo perché sono ridotti al lumicino gli acquaroli, termine dialettale impiegato per definire questo particolare mestiere che impegna ormai pochissime persone indaffarate a garantire l’irrigazione di vaste aree di terreno coltivato, soprattutto nel primo mattino. In tempi di siccità un operaio con queste mansioni è provvidenziale se lavora bene e se i canali irrigui sono sgomberi e in buone condizioni. E Di Censo conosceva bene il suo lavoro, era tra i migliori se non il migliore, non mancava mai ad un appuntamento con i contadini e le richieste degli agricoltori venivano tutte evase con puntualità svizzera e precisione.

Ad avvisare i carabinieri, questa mattina, dopo le 7.30 è stato un agricoltore proprietario del terreno in cui l’uomo è finito con l’auto. Sul posto anche il personale del 118 e le sorelle Ida e Roberta.

La mattina del 9 marzo al bivio tra Roccacasale e Corfinio il 50enne perde il controllo della Ford Fiesta, a bordo con lui una 52enne aquilana, Luciana Carissimi che muore per l’impatto. Separata con 3 figli, la donna era una badante e per 6 anni aveva vissuto in un alloggio del progetto Case di Bazzano prima di trasferirsi ad Arischia. L’operaio, dipendente del Consorzio di bonifica Aterno Sagittario risultò negativo agli esami tossicologici e all’assunzione di alcol. Sull’incidente mortale la procura di Sulmona aprì un’inchiesta per omicidio stradale che sembra sia stata archiviata.

A gennaio 2019 La coppia era scampata ad un altro incidente stradale. Di Censo perse il controllo dell’auto alla rotonda, all’altezza dell’Europa park hotel, sempre sulla statale 17 all’ingresso Nord della città di Sulmona e anche in quel caso per un improvviso malore. I due uscirono illesi da quest’altra brutta esperienza.

Aveva problemi di cuore Di Censo, che gli procuravano improvvisi malori, sempre più frequenti. Quattro giorni prima dell’incidente stradale di marzo era stato dimesso dall’ospedale di Sulmona dove sotto osservazione per degli scompensi cardiaci si sarebbe dovuto sottoporre, a breve, ad un intervento chirurgico per regolare, con un bypass, il battito cardiaco.

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Incidente mortale sulla statale 17 muore una donna di Bazzano