Abbattuto il Faro Verde della Transumanza

Lucoli (Aq). É un colpo al cuore e alla nostra storia quello consumato venerdì, con inquietante lucidità, a Collimeto. Qualche colpo di sega prima ai rami e poi alla cima ed è così stato abbattuto il Faro Verde della Transumanza.

Si tratta di un cipresso enorme e robusto che orientava i pastori di rientro dalla transumanza. Ora non c’è più, è stato cancellato un albero storico che dovrebbe essere protetto alla stregua degli alberi monumentali inseriti negli elenchi regionale, del ministero dell’agricoltura e dell’ormai scomparso Corpo forestale dello Stato.

Sarebbe stato “tagliato senza alcuna autorizzazione” segnala una cittadina che ha assistito all’operazione e che racconta: “Battaglia inutile quella che ho dovuto fare venerdì per tentare di salvare lo storico ultracentenario cipresso nel cuore del centro storico di Collimeto. Un albero sano con circonferenza di 2,30 metri, alto circa 20 metri, simbolo storico e riferimento per i pastori che tornavano dalla transumanza, che indicava a distanza che finalmente erano vicini a casa. Senza qualsiasi forma di autorizzazione è stato abbattuto” così sembra.

Anche questo dolore, come per tanti altri alberi abbattuti, si consuma nel silenzio di un’epoca che all’ombra degli alberi preferisce perdere la bussola ed arrostire al solleone  sotto  piastre di cemento armato. Bruttissimi tempi per questi centenari, spesso innocui, indifesi, trascurati, maltrattati. Una strage degli innocenti che si consuma silenziosa da 2 anni.

Vengono abbattuti in ogni dove come se nulla fosse o con qualche blanda perizia di qualche giovane agronomo che ha bisogno di lavorare. Questa volta però si è spento il Faro verde della transumanza, unica bussola di origine vegetale che rincuorava al rientro, anche  tra le intemperie, pastori e greggi.

mariatrozzi77@gmail.com

Scomparso il Faro Verde della Transumanza

immagini di Simon Defel