Elsa è morta, Petroceltic ha perso tutto l’interesse al pozzo progettato

Certo con il presso al barile dimezzato  non conviene più progettare altri pozzi sull’adiatico abruzzese. Elsa (Br 268 rg) è  morta. A darne notizia dal suo blog e Maria Rita d’Orsogna, ricercatrice e docente italo americana impegnata da una vita contro trivelle, le estrazioni petrolifere ed ogni forma di sfruttamento energetico che impatta fortemente con l’ambiente.

A decretare la fine di Elsa 2 è la Petroceltic che vuole scrollarsi di dosso i rottami, i pezzi infruttuosi e quelli diventati scomodi grazie alle battaglie ecologiste che hanno portato ad una importante parentesi referendaria, durante il governo Renzi (Pd) contro gli amici delle trivelle e dei progetti impattanti soprattutto sul mare. La Petroceltic rinuncia ad Elsa segnalando al ministero che è venuto meno l’interesse ad ottenere una positiva valutazione di compatibilità ambientale del progetto di realizzazione di un pozzo esplorativo denominato Elsa 2 al largo delle coste abruzzesi.

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Rimane solo Elsa, la Petroceltic se ne va