Autostrada dei Parchi: è concreto il Rischio che le Tariffe Aumentino

Non c’è ancora un accordo per bloccare le tariffe sulla A 24 e A25 e così, per evitare la stangata c’è tempo solo sino al 31 agosto. É il vice presidente  della società  Strada dei Parchi,  Mauro Fabris, a confermarlo a margine dell’incontro svolto oggi con Anas, ente per le strade, per il via libera del Piano economico finanziario, che attende ora il parere dell’Europa.

Aggiornamento

“Siamo molto soddisfatti dell’intesa sul Piano economico finanziario (Pef) con il via libera del Comitato interministeriale per la programmazione economica, dell’autorità per la regolazione dei trasporti – spiega Fabris – Una intesa che avviene 7 anni dopo la legge 228 del 2012 a 10 anni dal terremoto” nella provincia aquilana e in Abruzzo. Manca solo il parere dell’unione europea “Non c’è invece, per ora, l’accordo per sterilizzare le tariffe dal primo settembre prossimo – conferma Fabris – Anas si è opposta alla proposta di utilizzo delle rate del prezzo di concessione, come in passato, per coprire i costi del blocco delle tariffe, in attesa dell’approvazione del nuovo Pef”. Servirebbe un intervento legislativo del governo nazionale. “Occorre una norma su cui ieri si è registrato l’impegno di ministero delle infrastrutture e trasporti e ministero dell’economia e delle finanze, senza la quale il primo settembre saremo costretti ad applicare l’aumento, già approvato dai ministri Delrio e Toninelli, che complessivamente è di circa il 19%  e da noi autonomamente sospeso fino al 31 agosto” conclude Fabris.