Avezzano, arresti e diverse misure cautelari eseguite dalla Polizia

Stamane la squadra Anticrimine della Polizia di Avezzano (Aq) ha  eseguito un ordine di espiazione di pena ai domiciliari emesso dalla procura generale della Repubblica della Corte d’Appello dell’Aquila.

Auto police Report-age.com 2018Ai domiciliari sconterà la condanna B. M. 44enne di etnia rom,  residente nel capoluogo marsicano, con precedenti per reati contro il patrimonio e la persona, nonché violazioni della normativa sugli stupefacenti, è stato riconosciuto colpevole del reato di violenza e minaccia in concorso, con l’aggravante della recidiva.

Per maltrattamenti in famiglia era agli arresti C. D. C. 39enne avezzanese, ora detenuto, pregiudicato che per decreto emesso dall’ufficio di sorveglianza dell’Aquila si vede sospeso l’affidamento in prova ai servizi sociali, a cui era già sottoposto. L’uomo, che per le prescrizioni della misura alternativa cui era sottoposto non poteva rincasare oltre le ore 18, era rientrato nel suo appartamento verso le 23 in evidente stato di alterazione da sostanze psicotrope e, dopo essersi fatto aprire l’appartamento dalla sorella, abitante nello stesso condominio, ha cominciato a lanciare le fioriere dal proprio balcone, rompendo la pensilina condominiale e costringendo i familiari a ripararsi sotto il porticato, fino all’arrivo dei poliziotti della volante.

Agli arresti domiciliari P. D. M.  49 anni di Avezzano pregiudicato, a seguito della violazione del divieto di avvicinamento alla moglie, vittima di maltrattamenti, che gli era stato comunicato pochi giorni prima. L’uomo, nonostante la separazione in atto ed il divieto di avvicinamento ha continuato ad avvicinarsi alla donna, controllandone i movimenti, molestandola e ingiuriandola presso i negozi da lei frequentati, facendole temere per la sua incolumità oltre che contravvenendo alla misura cautelare in essere.

Divieto di avvicinamento, ad una connazionale ed al figlio di lei, per M. M. 41 anni di origine marocchina residente a Luco dei Marsi (Aq). Al termine di una breve relazione avuta con la vittima, circa 2 anni fa, l’uomo ha iniziato a molestarla, controllandone quotidianamente gli spostamenti, aggredendola fisicamente anche in presenza del figlio minore e minacciandola di rapire quest’ultimo o di uccidere  entrambi. In una occasione si è persino introdotto nell’abitazione violentandola.

Duplice provvedimento per B. P. 32 anni avezzanese: un divieto di avvicinamento alla parte offesa e l’ammonimento del Questore dell’Aquila, Orazio D’Anna. L’uomo da diversi mesi, con cadenza quasi settimanale, picchiava la convivente causandole traumi a fratture. Solo dopo un trauma cranico e una frattura del malleolo, la donna è ricorsa alle cure del pronto Soccorso ed ha deciso di denunciare il compagno che l’ha tenuto nascosta, per u primo momento, ai suoi familiari insospettiti dai lividi.