Impugnata la legge che ingigantisce i Trabocchi

Su proposta del ministro per gli affari regionali e le autonomie Erika Stefanil il governo boccia la legge che ingigantisce i trabocchi e la impugna per decisione del consiglio dei ministri.

Copertina S. Moroni 

Nella nota del governo è scritto che la legge della Regione Abruzzo 7 del 10/06/2019 è impugnata perché alcune norme sui trabocchi si pongono in contrasto con la tutela dettata dal codice dei Beni culturali e del paesaggio per presunta violazione dell’art. 117 (secondo comma, lett. s), della Costituzione. L’articolo 117 è quello che sancisce le competenze esclusive dello Stato, tra le quali c’è appunto anche la tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali. «Una decisione sacrosanta che ferma una legge sbagliata – commenta il delegato regionale del Wwf Luciano Di Tizio – I trabocchi hanno di per sé una enorme importanza culturale, di richiamo turistico e anche economico, ma devono restare quello che sono: macchine da pesca sulle quali, accanto a una tranquilla attività di ristorazione, devono essere presenti momenti di educazione ambientale, visite guidate e quant’altro può contribuire a valorizzare queste antiche strutture e la costa da loro caratterizzata. Non possono essere trasformati in grandi ristoranti sull’acqua che poco o nulla hanno a che fare con la tradizione”. La commissione regionale che ha esaminato la bozza di legge aveva avuto l’opportunità di raccogliere le opinioni delle associazioni che chiedevano una sostanziale modifica delle legge, rimaste inascoltate. Forse in futuro si potrà elaborare una legge migliore.

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