Approvata la Risoluzione Rete adriatica in Commissione, la Regione impegnata all’appello

Nonostante qualche ritrosia nel centrodestra e i tentativi del governatore d’Abruzzo di rivedere i riferimenti a Via e Vas, è stata approvata la Risoluzione sul progetto Rete adriatica che, da oggi, impegna la Regione a portare avanti l’opposizione alla realizzazione del gasdotto Snam e della centrale di spinta  a case Pente di Sulmona (Aq). Sottoscritta e presentata da Silvio Paolucci, la Risoluzione è stata elaborata dall’ex assessore all’ambiente Mario Mazzocca che si è occupa in particolar modo della vicenda negli scorsi anni.

Marco Marsilio
Mario Mazzocca

Tocca al presidente della Regione, Marco Marsilio, portare avanti la battaglia che interessa una delle aree interne tra le più trascurate della Regionale sia in termini di investimenti che in materia di attività e interessi che vi operano, a parte qualche rara eccezione. Passa così anche attraverso questa Risoluzione, appena approvata in seconda commissione regionale, l’impegno: “Ad avanzare ricorso in appello al consiglio di Stato avverso la sentenza pronunciata dal Tribunale amministrativo regionale del Lazio di gennaio  per ottenere la riforma della sentenza che conferma sia la delibera del Consiglio dei ministri di gennaio 2018 che l’ulteriore decreto ministeriale di marzo 2018 con il quale il mise ha autorizzato la realizzazione non solo delva centrale ma anche di un tratto del metanodotto delva lunghezza complessiva di 1880 metri, nonostante l’invocato ed illegittimo frazionamento procedimentale” del progetto rete adriatica. Quello che da tempo denunciamo nelle inchieste di Report-age.com chiedendo di avviare, a questo punto, una procedura d’infrazione nei confronti dell’talia alla Corte europea perché porta avanti il salami slicing sistema condannato dalla Corte di giustizia d’Europa. Nella Risoluzione si chiede di promuovere una specifica azione volta a sottoporre nuovamente ..a Valutazione  di impatto ambientale ..il progetto Rete adriatica (lungo 687 km da Massafra a Minerbio inclusa la centrale di compressione del gas naturale) stante anche il tempo trascorso dal decreto di compatibilità ambientale (7 marzo 2011) e di evitare il cosiddetto salami slicing (effetto spezzatino) come da pronunciamenti della corte di giustizia europea. Inoltre si chiede di promuovere un’azione volta a sottoporre a Valutazione ambientale strategica considerando un’unica infrastruttura il progetto Rete adriatica.

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“La Regione finalmente rompe gli indugi con l’approvazione in II Commissione della Risoluzione, con cui si impegna il presidente Marco Marsilio a presentare il ricorso in appello al consiglio di Stato, auspico che il governatore regionale ascolti realmente la voce di un intero territorio, che da oltre 10 anni esprime contrarietà a metanodotto e centrale. L’esito di questa partita ancora aperta potrà segnare il futuro di un’area interna in forte difficoltà – afferma il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini- É stato convocato dal ministero dell’Ambiente,in audizione, il gruppo istruttore per il rilascio dell’autorizzazione dell’Aia alla società Snam per la centrale di compressione. Anche il Comune parteciperà all’incontro del 4 settembre a Roma: già da diversi mesi con gli uffici comunali stiamo lavorando per presentarci preparati, in seguito alle osservazioni presentate a marzo, per contrastare la realizzazione di queste opere inutili e dannose che il territorio non vuole, come abbiamo rimarcato in tutte le sedi e con tutti i mezzi – Ribadisce il primo cittadino – L’interlocuzione con la Regione, sul progetto Snam, è stata tra le prime azioni dopo l’insediamento del nuovo esecutivo regionale, contattando l’assessore regionale all’Ambiente Emanuele Imprudente e incontrando l’assessore all’Energia Nicola Campitelli, insieme alla Consigliera regionale Marianna Scoccia, già a marzo scorso, proprio in occasione dell’ avvio del procedimento di autorizzazione dell’Aia. Ma solo con l’approvazione della Risoluzione la Regione, dopo quasi due mesi dalla sfavorevole sentenza del Tar e il parere favorevole dell’avvocatura regionale sulla prosecuzione, riprende il percorso intrapreso di contrarietà al progetto Snam verso il ricorso in Consiglio di Stato.  Sul fronte giudiziario questa amministrazione si è sempre espressa in maniera decisa avendo deliberato in Giunta, già le scorse settimane, l’affidamento dell’incarico all’avvocato Alfonso Celotto, che aveva curato il ricorso in I grado, e  nel convegno di due giorni nell’aula consiliare di Palazzo San Francesco, insieme ai Comitati e associazioni ambientaliste, ne aveva analizzato le sentenze per evidenziare le ragioni del ricorso in II grado. Dopo questo importante passaggio” continua il sindaco “auspico che il governatore regionale con determinazione prenda  in mano la questione anche in sede istruttoria AIA dove la Regione è parte attiva. Agli assessori competenti, Emanuele Imprudente (ambiente) e Guido LIris (aree interne), già interpellati pubblicamente anche dalla consigliera comunale Elisabetta Bianchi, quale loro riferimento politico sul territorio peligno, chiedo di seguire con convinzione i procedimenti giudiziari e autorizzativi perché la partita non è affatto chiusa e il suo esito potrà essere determinante per il futuro di un territorio al centro di aree protette, che non può permettersi  insediamenti impattanti, inutili e dannosi per la salute dei cittadini e contrari ad uno sviluppo eco sostenibile di cui i decisori regionali dovrebbero farsi carico”.

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Un ricorso al Tar per contrastare la centrale? Non è una strategia questa!