Roseto degli Abruzzi. Pistocchi, Caserta e Melchiorre vincitori di Giovani per la Ceramica

Alessandro Pistocchi, Noemi Caserta e Marcello Melchiorre sono i vincitori della prima edizione del concorso biennale Gxc giovani, riservato agli artisti under 40.

I giovani sono stati premiati dal noto critico d’arte, Philippe Daverio, nella cerimonia inaugurale di Art in act 007 a villa Paris di Roseto degli Abruzzi (Te). La giuria che ha valutato le opere è stata presieduta da Lucia Arbace, direttore del polo museale dell’Abruzzo.

Il premio Giancarlo Sciannella, per l’opera dal concept maggiormente innovativo, è stato assegnato a Pistocchi per l’opera  Oltre la stasi di questa rotta, il silenzio del tuo battito tocca l’infinito. Il premio Serafino Mattucci per il lavoro artistico maggiormente aderente all’identità della ceramica di Castelli, è stato assegnato a Caserta per l’opera  Mum. Il riconoscimento della Ccciaa di Teramo, attribuito per l’utilizzo di nuove tecniche è stato conferito a Melchiorre, per l’opera  L’oro del mondo e il mondo degli ori.

Andrea Pistocchi si è diplomato nel 2000 all’Istituito d’Arte “F.A. GRUE” di Castelli e poi, nel 2005, all’Accademia delle Belle Arti de L’Aquila, indirizzo scultura, successivamente si è abilitato all’insegnamento e, oggi, insegna scultura al Liceo Artistico Virgilio di Empoli. Le sue opere sono state esposte in mostre nazionali e internazionali e sempre di più è impegnato nell’ambito della ricerca fotografica “fine art”, rigorosamente in bianco e nero. Nel corso della sua carriera ha lavorato con artisti del calibro di: Gino Marotta, Pasquale Santoro, Michele Cossyro, Giancarlo Sciannella e Fausto Cheng. L’opera premiata si ispira a un minimalismo onirico, dove gli elementi, che appartengo all’universo fanciullesco, raccontano e simboleggiano il percorso della vita, rallentato dal dramma dell’amore non corrisposto. L’opera rimarrà permanentemente esposta a Villa Paris di Roseto, sede della Fondazione Cingoli.

Noemi Caserta, si è diplomata nel 2007, con il massimo dei voti, all’Accademia di Belle Arti di Firenze, scuola di scultura e si è formata a Faenza, sotto la guida di Ivana Anconelli. Da tre anni è insegnante, di discipline classiche su potenziamento al Liceo Artistico per il Design di Castelli. Nel corso della sua attività artistica con le sue sculture ha vinto, nel 2009, il premio arti visive Sinestesia de L’Aquila e nello stesso anno, alla mostra concorso “il Segno”, il premio “Jean-Michel Basquiat” della Galleria Zamenhof di Milano. Numerose, al suo attivo, le mostre personali e collettive in gran parte delle città italiane. “Mum” è l’emblema della maternità, ma anche intesa come madre terra, da cui tutto discente e tutto genera. L’opera realizzata in tecnica Raku è dipinta con ossidi ceramici tipici della tradizione castellana. L’opera, al termine della mostra di Roseto degli Abruzzi, resterà, in esposizione permanete, nella galleria di Palazzo Melatino di Teramo, sede della Fondazione Tercas, che ospita le opere donate dal maestro, Serafino Mattucci.

Marcello Melchiorre si è diplomato nel 2002 all’istituto d’arte Fa grue, massimo dei voti, da 2 anni opera nel villaggio artigiano di Castelli producendo lampade moderne. L’opera in terraglia, trattata con uno smalto creato direttamente dall’artista, è stata completata, in terza cottura, con il lustro oro. La novità della proposta risiede nel aver accostato la ceramica alla pietra, che compone il naturale basamento e che rappresenta la crosta terrestre su cui poggiano due mondi. Il primo è quello della cultura, che brilla e poggia sula forza della lettura e del sapere, l’altro è un mondo fatiscente, ispirato solo alla spasmodica ricerca della ricchezza e dell’opulenza. L’opera entrerà a far parte della collezione Cciaa di Teramo.