Messa in sicurezza, i primi cantieri sui viadotti di Bussi e Cocullo

I viadotti autostradali tra Bussi sul Tirino e Cocullo saranno i primi ad essere interessati dagli interventi di messa in sicurezza a causa della loro particolare condizione di vulnerabilità sismica annuncia Mauro Fabris, vicepresidente del consiglio di amministrazione di Strada dei Parchi.

Abbiamo, già da un anno, documentato  con i nostri report i cantieri aperti in provincia di Pescara a Popoli e Bussi, e da qualche mese quello aperto sul troncone autostradale verso Cocullo e Pratola Peligna, in provincia dell’Aquila.

Ieri a palazzo San Francesco a Sulmona  i sindaci peligni (Annamaria Casini, Giuseppe Lo Stracco,  Bugnara, Sandro Chiocchio, Cocullo, Antonella Di Nino, Pratola Peligna, Marianna Scoccia, Prezza) dei Comuni interessati dai viadotti autostradali hanno incontrato il rappresentante di Strada dei Parchi.  “Sono state previste risorse nella nuova proposta del Piano economico finanziario (Pef) del concessionario, attualmente in discussione e di prossima approvazione, proprio per avviare i lavori di messa in sicurezza sismica delle autostrade A/24 e A/25, che interesseranno un tratto per volta in maniera modulare – spiega il sindaco di Sulmona – Nella riunione sono stati illustrati gli interventi, per un importo di circa 722 milioni di euro e che, con probabilità, dovrebbero avere la durata di circa 3 anni. Un passaggio decisivo sarà la riunione del Cipe il prossimo 22 luglio che darà il via libera al piano stralcio per l’avvio degli interventi. Vista la dimensione dei lavori e per minimizzare i disagi agli utenti si è deciso di istituire un tavolo permanente tra i sindaci del Centro Abruzzo e Strada dei parchi, per consentire un confronto continuo teso ad affrontare nella maniera più appropriata e concertata le varie criticità e soluzioni in questa fase attuativa degli interventi previsti dal nuovo Pef. É fondamentale un’azione prioritaria sui viadotti tra Cocullo e Bussi, che oggi restano i principali collegamenti verso Roma e Pescara e uniche vie di comunicazione per i soccorsi in caso di calamità nelle nostre aree fragili. Una situazione che ho evidenziato più volte lo scorso autunno, mediante diverse interlocuzioni con il Ministero e la società Strada dei Parchi. Ci è stato anticipato, inoltre, che con il nuovo Pef sarà definito il nuovo piano tariffario con la sterilizzazione dei prezzi, più attento alle esigenze socio economiche  delle realtà del territorio”.

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