Introdacqua Stop5G. In 280 chiedono la Moratoria alla sperimentazione prevista in paese

Introdacqua (Aq). Hanno quasi raggiunto la soglia delle 300 sottoscrizioni, in pochi giorni, per dire no alla sperimentazione della 5G e stamane un gruppo di attiviste Stop5G ha presentato al protocollo comunale la petizione popolare Opposizione alla sperimentazione 5G sottoscritta da centinaia di introdacquesi. 

É la prima azione civica a tutela delle salute dei cittadini e della  libertà che si porta avanti con coraggio nella località  montana dove non mancano zone bianche e si comincia a considerare il prezzo di una connessione su rete internet in termini di salute. Anche per questo i 280 che hanno firmato la petizione, in meno di due settimane, chiedono al consiglio Comunale d’impegnare il sindaco, Cristian Colasante, ad emettere una ordinanza per la moratoria alla sperimentazione della tecnologia 5G su tutto il territorio comunale e il monitoraggio ambientale per la tutela della salute pubblica. É stata così attivata una procedura di democrazia diretta, prevista e disciplinata dallo Statuto comunale.

Introdacqua è tra i 10 comuni abruzzesi scelti dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agicom) per sperimentare la 5G. Di questi già 2 hanno declinato l’invito dell’Agcom per timore che i nuovi sistemi 5G si traducano in una pioggia di antenne, di ogni genere e forma, nel loro territori che, seppur non ben collegati in rete Internet e per le strade, possono contare sulla qualità della vita e la salubrità dell’aria, su un paesaggio mozzafiato e incontaminato, a debita distanza da bombardamenti di onde elettromagnetiche, emissioni, frequenze e ogni genere di aggeggio elettronico di certe proporzioni che può nuocere alla salute. Per questo sono meta di un turismo salutista che è a l la ricerca di territori incontaminati e sani. Partendo dunque dal principio di precauzione il Comune di Fresagrandinara (Ch) l’11 marzo ha deliberato all’unanimità la netta contrarietà alla sperimentazione della rete wireless 5g e così anche il sindaco di Morino (Aq), Roberto D’Amico, che ha dichiarato di non voler autorizzare alcuna installazione di antenne per sperimentare questo tipo di tecnologia, già superata a detta dei rappresentanti d’intelligence italina che parlano già di tecnologia 6G e che non sanno vedere oltre il problema della privacy.