Rifiuti vastesi: 2600 no al IV invaso, ma nemmeno una soluzione alternativa. E così tutti a scaricare a Sulmona

Per il comitato Difesa del comprensorio vastese è questione regionale per la proposta di una IV vasca dopo il sequestro della terza nell’impianto di Cupello (Ch) la cui gestione interessa gli stessi enti che oggi progettano il quarto invaso per il pattume. Se la questione è regionale allora una soluzione va trovata che non sovraccarichi gli altri impianti abruzzesi che si sobbarcano, da marzo, i rifiuti del vastese in emergenza.

D’accordo sul no alla IV discarica, bisogna trovare un’alternativa perché dopo i sigilli alla terza fossa di Cupello, il 20 marzo, gran parte dei rifiuti vengono scaricati a Sulmona (Aq) che non può essere la soluzione definitiva per i rifiuti del vastese. Anche perché i residenti dell’area in cui sorge l’impianto Peligno lamentano già da tempo fastidi e cattivi odori, ultimamente poi la situazione è peggiorata, attorno a Noce Mattei non si respira. L’alternativa potrebbe essere l’autorizzazione di un’altra discarica a Furci (Ch), ma il comitato Difesa vastese oppone,sin da ora, il prevedibile effetto cumulo e così tutti a scaricare a Sulmona.

Oltre al tanfo, un forte odore di gas è stato avvertito in tutta la valle Peligna il 9 luglio, si parla di additivi e questioni di Italgas, ma c’è chi collega i fetori agli impianti della società di servizi di trasporto e smaltimento rifiuti, forse a pieno carico per il surplus di immondizie o con gli impianti maleodoranti più del solito per il gran caldo. Così sta partendo la protesta anche a Sulmona dove nell’area residenziale attigua alla discarica questa sera, alle ore 18, s’incontreranno i residente, all’aperto sul piazzale della frazione Marane vecchie, per organizzare eventuali azioni. Sarebbero già stati presentati degli esposti alla Procura, ma non si sa nulla di eventuali richieste di monitoraggio della qualità dell’aria nei pressi della discarica, richiesta da indirizzare all’Agenzia regionale per la tutela ambientale (Arta).

“Non hanno saputo effettuare alcun controllo reale sulla gestione della terza vasca – scrive in una nota il comitato Difesa del comprensorio vastese – Ora propongono la quarta, tanto che è dovuta intervenire la procura di Vasto con un sequestro“.

Per valutare il progetto del quarto invaso sono stati sentiti oggi alcuni del comitato ambientalista dal Comitato Valutazione di Impatto Ambientale (Via) della Regione Abruzzo a cui sono state consegnate 2 mila 600 firme di cittadini vastesi contrari alla IV discarica da 480 mila m³, progetto riformulato dalla Cupello Ambiente con alcune modifiche che hanno escluso delle particelle e da realizzarsi in un’area limitrofa agli impianti esistenti del consorzio pubblico Civeta. L’impianto graverebbe, scrivono dal Comitato, sulla qualità del torrente Cena già in parte compromessa, ma al momento al No non si affianca alcuna alternativa.