Altro restyling di vecchia stazione e niente investimenti per linea ferroviaria veloce

Il numero di viaggiatori che scelgono il treno anche per le vacanze è in aumento, ma Rete ferroviaria italiana (Rfi) non progetta nulla di nuovo, semplicemente restaura e opta per un servizio sostitutivo del treno. Va bene così per l’associazione Bicincontriamoci che definisce storica la stazione di Introdacqua (Aq) recuperata dopo anni di degrado e di abbandono.

Non basta risistemare. Gli interventi che anche in termini turistici renderanno più competitivo l’Abruzzo ancora non esistono, non sono nemmeno programmati per le ferrovie. Vecchie strutture risistemate, ma nessuno dà valore all’Abruzzo in termini di velocità progettando una nuova linea e binari sicuri con treni, oltre il freccia rossa, che ci permetterebbero di tornare al passo con altre regioni ed arrivare a destinazione con la metà del tempo. Ne abbiamo parlato giorni fa con il senatore Primo i Nicola che ci ha risposto (qui).

Tornando al restyling della stazioncina attigua alla storica fabbrica Confetti Pelino, l’associazione Bicincontriamoci aggiunge: “Il comune di Sulmona ha promesso addirittura di mettere delle navette in occasione dei treni storici per portare i viaggiatori verso il centro (dimenticando però clamorosamente tutti gli altri utenti, turisti e no, che devono arrangiarsi come possono). Fa piacere sapere finalmente che la Sulmona-Carpinone non è una linea dismessa e che  si siano raggiunti protocolli d’intesa per migliorare il servizio e aumentare l’offerta turistica – aggiunge il gruppo – Fa piacere soprattutto perché si riaccende la speranza che la linea possa essere utilizzata non solo dai treni storici e non solo nei weekend e nelle feste comandate, ma tutti i giorni con un regolare servizio per tutti coloro, turisti e semplici cittadini, che vogliano spostarsi in modo alternativo alle auto  per raggiungere i paesi degli Altopiani Maggiori e dell’Alto Sangro. Quello stesso semplice e utile servizio che è stato fatto morire per ragioni oscure nel 2011. E parlando di turismo, senza voler togliere nulla al valore e alle potenzialità di quello sui treni storici, ci chiediamo se  i nostri amministratori abbiano considerato il ritorno economico del turismo attivo, che nelle regioni del Nord  porta migliaia di persone ad utilizzare i treni per raggiungere le località dove muoversi a piedi, in bicicletta o con gli sci – conclude l’associazione di ciclisti – Treni che svolgono un normale servizio a prezzi normali, e  che nello stesso tempo sono attrezzati per il trasporto delle bici o degli sci”.

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