Topi, a Sulmona installate altre trappole: in tutto sono 106

Sulmona (Aq) è una città antica e a detta dell’esperto di servizi ambientali bisogna che i proprietari provvedano a pulire dalle erbacce vecchie aree private e abbandonate, antichi immobili vuoti, soprattutto chiudendo porte e finestre di vecchie stamberghe per evitare ingressi indesiderati.

Dopo il caso del roditore caduto sulle spalle di un uomo, seduto su una panchina della villa la scorsa settimana con la sua famiglia, abbiamo incontrato Roberto Tomasetti, della ditta che per conto del Comune si occupa dei servizi di derattizzazione e disinfestazione come anche a Città Sant’Angelo (Pe). “Difficile che un topo si avvicini tanto all’uomo” così il tecnico ha chiarito alcuni aspetti della situazione sulmonese mentre ha installato alcune nicchie grige, una posizionata all’angolo del muro della cattedrale di San Panfilo che si affaccia sull’incrocio, ad ufovolante, ingresso Nord della villa e l’altra all’angolo tra l’inizio di viale Roosevelt e la Circonvallazione Occidentale.

Ci ha spiegato, in breve, che la derattizzazione vecchio stampo non è più possibile perché gli ambientalisti hanno protestato per i veleni che, messi direttamente nelle fogne, raggiungevano più velocemente i roditori ma anche le falde, ammazzando tutto. Ora si opera con trappole in plastica e bocconcini avvelenati. In tutto ci sono 106 trappole posizionate in città che sfameranno, avvelenandoli, circa una trentina di roditori ciascuna, spiega l’esperto: “I topi si riproducono già dal 21esimo giorno di età ed è difficile contenerne il numero. Per questo anche i cittadini devono fare la loro parte per mantenere pulito”.

I gatti potrebbero fare il resto, ma sono ormai troppo viziati per correre dietro ai topi, inoltre mettere cibo ai felini, per strada e nei vecchi cortili, non migliora di certo la situazione igienica così l’immondizia sparsa ovunque che con questo caldo attira il peggio.

Per la disinfestazione i mezzi dell’azienda sono entrati in azione nella notte tra il 17 e 18 giugno e per i prossimi appuntamenti dovremmo aspettare, magari, una nota del Comune. Perché? Niente calendario on line, in rete Internet, dove dovrebbero essere segnalate queste importanti operazioni, purtroppo la pagina dedica è bianca cadaverica nel sito ufficiale dell’amministrazione peligna (qui).

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Roditore s’arrampica sulle spalle di un uomo alla villa Comunale